(21.01.17) SAN PAOLO D’ARGON. MUTUATI RIMASTI SENZA MEDICO IN PAESE: IL SINDACO CONFERMA CHE E’ PREVISTO PER LA FINE DEL MESE L’INCARICO AD UN ALTRO MEDICO DI BASE

Sembrerebbe vicina la soluzione del problema dei 600 mutuati rimasti senza medico di base con ambulatorio a San Paolo d’Argon. Da L’Eco di Bergamo di oggi (cfr. qui) il sindaco Stefano Cortinovis conferma quanto aveva dichiarato nelle scorse settimane: “Abbiamo sentito Ats a cui compete il servizio e a breve è previsto l’affidamento dell’incarico a un altro medico di base il cui arrivo, stando a quanto ci hanno detto da Ats, è previsto entro gennaio”. Speriamo bene.
Un analogo problema agita la cittadinanza di Cenate Sotto nonché diversi altri paesi della provincia.
Il fatto è che di questi tempi a fronte del pensionamento dei medici di base cominciano a mancare i sostituti e questa criticità è destinata ad aggraversi nei prossimi anni in tutto il territorio della provincia. Nel 2019 mancheranno 100 medici di famiglia.
“Le nuove forze disposte ad entrare nella graduatoria ci sono, ma se i posti a disposizione per la scuola triennale di formazione, che è di competenza regionale, - afferma Vito Brancato, direttore Dipartimento cure primarie dell’Ats di Bergamo - restano 90 all’anno, è evidente che non sono sufficienti a coprire il fabbisogno. (cfr. Ecodibergamo.it 21.01.17).
I costi per l’ampliamento del numero dei posti per le borse di studio nella scuola di formazione non sarebbero eccessivi. “Diciamo che
alla base c’è una cecità di programmazione – secondo Emilio Pozzi, presidente dell’Ordine provinciale dei medici - e a farne le spese sarà la popolazione più anziana: il medico di base è il punto di riferimento cruciale soprattutto per chi invecchia e per chi ha malattie croniche. Bisogna che la politica nazionale e quella regionale si sveglino e si concentrino su questa problematica”.
Per quanto riguarda lo specifico dei nostri problemi qui a San Paolo d’Argon, continuiamo a tenerci in contatto facendo riferimento al signor Italo Ceccherini (tel. 3393414739), almeno fino a quando gli impegni annunciati dall’Ats non saranno rispettati.

Rassegna stampa. Araberara 13.01.17: qui. Le nostre precedenti info: qui


Potrebbe finalmente avere un esito positivo e in tempi non lunghissimi la vicenda dei 600 mutuati del nostro paese che non hanno più la possibilità di usufruire del servizio di medicina di base nell’ambulatorio di San Paolo d’Argon.
Come abbiamo riferito nei giorni scorsi, a seguito del pensionamento di uno dei medici di base, numerosi concittadini avevano ricevuto l’avviso per la scelta del nuovo medico, ma a partire dal 12 di dicembre l’unica possibilità era quella di iscriversi presso un medico che presterà servizio solo a Cenate Sotto. Una eventualità questa paventata in particolare da numerosi anziani, anche perché Cenate Sotto non è raggiungibile con mezzi pubblici.
Una petizione sottoscritta dai cittadini è stata recapitata la scorsa settimana alle autorità preposte con la richiesta “di poter continuare a far riferimento ad un medico operante presso l’ambulatorio comunale di San Paolo d’Argon”, che – come è nato – è stato inaugurato poco tempo fa nello stabile dell’ex municipio a seguito di un importante investimento del nostro Comune.
Dopo un primo incontro con l’amministrazione comunale andato a vuoto (cfr. qui), una delegazione di oltre 20 concittadine e concittadine lunedì (cfr. qui) ha incontrato il sindaco Stefano Cortinovis che assicurava il suo interessamento presso i responsabili dell’Azienda socio sanitaria di Bergamo.
Effettivamente nelle scorse settimane, verificate situazioni di criticità e carenze nella medicina di base non solo a San Paolo d’Argon ma anche in altri comuni del distretto di Trescore Balneario, l’Asst ha aperto un nuovo bando di concorso per 4 nuovi medici base, di cui uno – come ci è stato riferito dai funzionari della stessa Asst – quasi sicuramente a San Paolo d’Argon.
Ieri sera infine, in occasione della tradizionale Cena della Comunità che si tiene nel periodo natalizio, il sindaco ha informato i cittadini presenti che a partire dalla seconda metà o dalla fine di gennaio ci sarà un nuovo medico a San Paolo d’Argon. Questo significa che si dovrà pazientare ancora alcune settimane e poi la situazione dovrebbe risolversi.
E’ una buona notizia, di cui ringraziamo tutti coloro che si sono attivati e che ci hanno prestato attenzione. Nelle prossime settimane, fino a che non sarà andato tutto effettivamente a posto, invitiamo a fare ancora riferimento al signor Italo Ceccherini (tel. 3393414739), per informazioni o comunicazioni.
Per risolvere i problemi la collaborazione e la solidarietà sono sempre risorse preziose ed efficaci.


Quello che ci è dato sapere è che stamattina verso le 9.00 le forze dell’ordine in assetto antisommossa sono entrate nella cascina annessa al Monastero dove alloggiano i richiedenti asilo in custodia della cooperativa Ruah. Una ventina di loro da tre giorni avevano “occupato” lo stabile come forma di lotta per chiedere – esasperati dopo ben tre anni di attesa e trafile – il permesso di soggiorno, forse anche perché da qualche tempo corre voce che le autorità governative siano intenzionate a sbarazzarsene e buttarli in strada al freddo e senza documenti (cfr. “BgReport 14.12.16: qui) . Della protesta informava solo ieri un trafiletto de “L’Eco di Bergamo” (cfr. qui). L’irruzione nella cascina delle forze dell’ordine è avvenuta senza alcuna resistenza da parte degli occupanti che però subito dopo sono stati fatti salire su di un pullman nel piazzale dietro la scuola materna e portati a Bergamo in Questura. Quello che rischiano è di essere estromessi dal progetto di accoglienza o addirittura di essere portati in un Cie, cioé misure di vera e propria repressione, che potrebbero avere conseguenze pesanti per il loro futuro. Sono colpevoli di aver voluto alzare la testa contro una situazione insostenibile fatta di totale precarietà e totale incertezza rispetto alla propria vita, considerati – come altre decine e decine di migliaia di persone sopravvissute ai naufragi e a mille traversie - in base alle leggi dello stato italiano e dell’Unione Europea come pacchi ingombranti da nascondere, deportare, nonché tenere a bada o far tacere con il pretesto “responsabile” di non svegliare la xenofobia diffusa nell’opinione pubblica portando acqua al mulino dell’imprenditoria (politica) della paura. Chiedono un permesso di soggiorno, cioè che venga loro riconosciuto il diritto sacrosanto di potersi muovere su questo pezzetto - Europa - della Terra, diritto ora negato da una “ragion politica” sempre più irreale e disumana nei confronti di chiunque non sia ricco e privilegiato. Quanto avvenuto questa mattina, questa protesta finita negli ingranaggi della repressione senza che i ragazzi abbiano avuto la possibilità di parlare quantomeno alla nostra comunità, davvero ci lascia molta amarezza. In attesa di avere notizie più precise e aggiornate, chiediamo con forza che i ragazzi tornino a San Paolo d’Argon, non abbiano a subire alcuna ritorsione e al più presto siano messi nelle condizione di disporre di sé stessi e della lora vita come tutti gli altri profughi e richiedenti asilo che vivono in analoghe condizioni. (15.12.16 - “L’Alternativa - San Paolo d’Argon”)

* Cfr. anche L’Eco di Bergamo 16.12.16: qui


(25.09.16) SAN PAOLO D’ARGON. BANCHETTO E VOLANTINAGGIO “NO MODIFICHE COSTITUZIONALI”

* Domenica 25 settembre, ore 10.00 - 12.00 a San Paolo d’Argon, Via Giovanni XXIII (davanti al Conad)

Incontriamoci per conoscerci, confrontarci e organizzarci per difendere
la nostra Costituzione.

Comitato No Modifiche costituzionali - zona Valcavallina. Info: v.cavallinavotano@yahoo.com, tel. 3389759975 (maurizio) oppure 3332579937 (Aldo)

Locandina: fronte - retro



(28.07.16) SAN PAOLO D’ARGON. LE NOVITA’ IN TEMA DI TRASPORTO PUBBLICO E IL SILENZIO DELLA POLITICA LOCALE

Alcuni giorni fa attraverso la stampa è stato comunicato che Rfi, cioè le ferrovie, sono intenzionate a mettere a disposizione ben duecento milioni per collegare la città di Bergamo con l’aeroporto di Orio e per raddoppiare la linea ferroviaria da Ponte San Pietro a Montello (cfr. bergamo.corriere.it 06.07.16: qui)
E’ una novità interessante che, impegni sicuri o promesse aleatorie che siano, si parli finalmentedi potenziare nella nostra provincia il trasporto su ferro, metropolitano, pubblico e su ferro, e non solo delle solite strade, superstrade e autostrade.
Anche “ai piani alti” ci si sta accorgendo che l’Italia e non può continuare ad avere un sistema di trasporto interamente centrato su asfalto, cemento e motorizzazione privata con conseguenze disastrose sul piano ambientale, economico e trasportistico. Quanto alla Lombardia, a parte forse l’eccezione della città di Milano, si qualifica proprio come uno dei peggiori esempi di organizzazione dei trasporti in Europa.
Il fatto che la nostra zona, anche il territorio del nostro comune seppure in modo un po’ periferico, potrebbe essere dotata di un sistema di trasporto pubblico, moderno, di tipo metropolitano, dovrebbe suscitare interesse e attenzione da parte dell’Amministrazione comunale e delle forze politiche.
Abbiamo invece constatato, per esempio, che nell’ultima campagna elettorale appena trascorsa al tema del trasporto pubblico sia stata dedicata nessuna attenzione.
Nessuna delle due liste ha voluto misurarsi sul fatto che attualmente il trasporto pubblico (pullman) - sottoposto agli appetiti voraci della privatizzazione e alle cattive politiche della nostra giunta regionale - sta vistosamente peggiorando, che i costi crescenti stanno ricadendo pesantemente sulle famiglie e che anche per questa ragione viene meno l’incentivo ad usare il mezzo pubblico.
Dalla amministrazione comunale non c’è ancora alcun segnale su come il nostro comune potrebbe “agganciare” il progetto di metropolitana come peraltro abbiamo sollecitato già in diverse occasioni e da diverso tempo (cfr. ad esempio
qui): una infrastruttura che, secondo noi, potrebbe contribuire a dare una svolta significativa ai problemi della mobilità (e al diritto alla mobilità!) anche per quanto riguarda San Paolo d’Argon.
Ma come il Comune di San Paolo d’Argon intende cogliere questa opportunità? Quali proposte e iniziative sono in campo affinché il nuovo sistema di trasporto possa essere usufruito il più possibile anche dalla nostra collettività? Quale riorganizzazione delle viabilità ma anche urbanistica, del commercio e dei servizi si intende di conseguenza mettere in atto?
Oppure lasciamo andare le cose così come vanno, cioè come se il principale investimento trasportistico previsto nella nostra zona non ci riguardasse?
E pure lasciamo che nel frattempo il servizio pullman continui a tagliare le corse e ad aumentare biglietti ed abbonamenti senza muovere un dito a favore degli studenti e dei lavoratori pendolari? (”L’Alternativa-San Paolo d’Argon”, 28 luglio 2016)

Metrò, i nostri precedenti interventi: qui


(01.06.16) San Paolo d’Argon - Elezioni 2016. Non ci siamo nella scheda elettorale, ma anche “L’Alternativa” ha il suo programma

“L’Alternativa-San Paolo d’Argon” non è presente nelle elezioni comunali, ma da parte nostra intendiamo continuarne la presenza politica organizzata nel paese. Questi i nostri obiettivi in sintesi:

1. Da anni i redditi da lavoro diminuiscono a vantaggio dei profitti e delle rendite, cioè dei ricchi, dei capitalisti, delle banche. E’ urgente attuare una redistribuzione del reddito, per rilanciare i consumi popolari e favorire così la ripresa economica. Nella politica fiscale e tariffaria del nostro comune vogliamo – come diceva E. Berlinguer - che “chi ha tanto paghi tanto, chi ha poco paghi poco, chi ha nulla, paghi nulla”
2. Rifiutiamo le privatizzazioni e la distruzione del welfare, dei diritti dei lavoratori (no Jobs Act, no precarietà, basta condizioni di lavoro più disumane), della sanità (basta privatizzazioni e basta tagli contro chi ha più bisogno) e della previdenza pubblica (non si può far lavorare le persone fino allo sfinimento e lasciare i giovani privi di lavoro e futuro), dei servizi e dei beni comuni (che appartengono a tutti e non possono essere privatizzati per il profitto di pochi).
3. Il territorio è un bene comune che non può essere sprecato. E’ ora di “consumo zero di suolo” per difendere il diritto all’ambiente contro la speculazione che ha sempre imperversato nel nostro comune. Si può abitare, lavorare, crescere senza distruggere altro territorio.
4. Difendiamo la scuola pubblica contro un governo che impoverisce l’istruzione pubblica, attacca al diritto allo studio e perfino la libertà di insegnamento, per ridurre la scuola come un’azienda.
5. La casa è un diritto per tutti; vogliamo il rilancio dell’edilizia residenziale pubblica a canone sociale (cioè proporzionato al reddito) perché è inammissibile che nel nostro paese ci possano abitare solo ricchi, mentre i poveri devono andarsene, perché sfrattati o espropriati dalle banche.
6. Vogliamo il rilancio del trasporto pubblico per garantire il diritto alla mobilità anche attraverso sistemi di trasporto alternativo.
7. Contro le campagne della paura e dell’odio, respingiamo il razzismo, il sessismo, l’omofobia per il pieno riconoscimento di tutte le diversità di sesso, lingua, religione, etnia… Crediamo nei valori della laicità, dell’accoglienza e della fraternità fra tutti i lavoratori e tutti gli oppressi in quanto unico argine alla devastazione del capitalismo finanziario e alle sue politiche di guerra e distruzione.
Per dare forza a questi obiettivi, in un contesto in rapido cambiamento, non basta il nostro gruppo o la nostra lista, ma è indispensabile la più ampia unità fra i vari soggetti che stanno nascendo e crescendo nel vivo dei processi sociali indotti sempre più velocemente dalla crisi. Abbiamo scelto di non presentare la nostra lista alle elezioni comunali, perché allo stato attuale non sarebbe stata rappresentativa di tutte le diverse sensibilità dei concittadini/e che respingono tanto le politiche di Renzi quanto le destre xenofobe e i loro disvalori.
Il referendum sulle riforme costituzionali, che stravolgono la Costituzione nata dalla Resistenza, e le campagne referendarie in corso (contro Jobs Act, “Buona Scuola” di Renzi, “Italicum) sono il banco di prova per costruire anche da noi uno schieramento di alternativa ampio e plurale.
I programmi delle due liste che si presentano quest’anno alle elezioni comunali non contengono alcuno degli obiettivi che noi riteniamo fondamentali. Anzi, vi troviamo in entrambe le liste solo proposte d’immagine, perfino trite e ritrite, prive di una visione strategica.
Non ha quindi senso da parte nostra dare indicazione di voto per l’una o per l’altra lista.

Notiziario giugno 2016: QUI

“L’Alternativa-San Paolo d’Argon, precedenti info: qui



(26.05.16) SAN PAOLO D’ARGON. PRESIDIO DEI LAVORATORI DI AGRONOMIA

* Da mesi senza paga e nella più totale precarietà.

Per tutta la mattinata i lavoratori di Agronomia hanno presidiato l’insediamento di Via Puccini nel nostro paese. Il gruppo Agronomia, che fa capo all’ex presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo, leader nel settore della IV gamma (cioè l’insalata nel cellophane), ha società e unità produttive in Puglia e in Germania, oltre che a San Paolo d’Argon. L’azienda è perfino quotata in Borsa, ma i lavoratori non vengono pagati da mesi e non hanno la più pallida idea di quale sarà il loro futuro. Succede anche questo nel nostro comune. (L’Alternativa - San Paolo d’Argon, 26.05.16)

* Agronomia (San Paolo d’Argon), le nostre precedneti info: qui


(21.05.16) SAN PAOLO D’ARGON. FIRMA CONTRO LE BRUTTE LEGGI DI RENZI

* Sabato 21 maggio, ore15.00 - 19.00, in Via Giovanni XXIII (cabina del telefono di fronte a Conad) a San Paolo d’Argon, BANCHETTO RACCOLTA FIRME referendum contro la legge elettorale “Italicum” e contro legge 107/2015 (scuola)

* 1+1: CONTRO LA RAPPRESENTANZA PARLAMENTARE SVUOTATA IN NOME DEL CAPO DEL GOVERNO

Legge elettorale 52/2015 “Italicum”: questo nuovo sistema elettorale - qualunque sia la partecipazione al voto e la dimensione reale del consenso ottenuto - attribuisce a un unico partito la vittoria elettorale e il governo del Paese. Sono abolite le coalizioni. Un partito col solo 25% dei votanti si impadronirebbe di 340 seggi su 630 della sola Camera prevista dalla modifica costituzionale.

Metti 2 firme per abolire:

  • il voto bloccato ai capolista e le candidature plurime

  • il premio di maggioranza e il ballottaggio senza soglia

* 1+1+1+1: BASTA CON LA SCUOLA PUBBLICA AZZOPPATA

Legge 107/2015 “Buona scuola”- Una riforma che giova solo alle scuole private, danneggiando la scuola pubblica e la libertà di insegnamento.

Metti 4 firme per abolire:

  • le erogazioni liberali alle singole scuole, che aumentano la disuguaglianza fra le diverse scuole e i diversi territori e favoriscono l’elusione fiscale delle scuole private

  • il potere da parte dei dirigenti scolastici di chiamata diretta degli insegnanti per incarichi triennali
  • l’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro per 200 ore nei licei e 400 nei tecnici e nei professionali, lasciando invece che le scuole organizzino tali attività in base alle proprie esigenze
  • la valutazione arbitraria del merito da parte del dirigente scolastico

Presentarsi con documento di riconoscimento. Si può firmare anche in Municipio (Uffici demografici) negli orari di apertura entro il 15 giugno (cfr. qui). Info c/o tel. 3389759975


(18.05.16) SAN PAOLO D’ARGON. PERCHE’ ANCHE IL NOSTRO PAESE C’ENTRA CON LA “PASSERELLA” DI CHRISTO SUL LAGO D’ISEO


La passerella che il grande artista Christo (nome completo Christo Vladimirov Yavachev) sta realizzando sulle acque del Lago d’Iseo ha il suo punto focale nell’isoletta di San Paolo, che - posta a sud di Montisola - in questi giorni, a meno di un mese dall’inaugurazione dell’importante opera di land art, sta avendo grandissima visibilità e notorietà.
L’isoletta si chiama come il nostro paese e questo non è affatto casuale. Infatti l’isola di San Paolo per alcuni secoli fu proprietà del Monastero cluniacense di San Paolo d’Argon, che nel 1091 – a poco più di un decennio dalla fondazione (1079) - ne era venuto in possesso a seguito di una donazione.
I nostri monaci vi istituirono un priorato, cioè una comunità monastica, edificandovi anche un monastero, che però – a quanto sembra – vi ebbe vita stentata, tanto che l’isola stessa venne in seguito affittata ai pescatori della zona.
L’isola rimase di proprietà del nostro Monastero fino almeno alla metà del XV secolo. Attualmente – dopo svariatissime vicissitudini, permute e compravendite - è proprietà della notissima famiglia Beretta, che – in attività da cinque secoli – dalla Valtrompia produce e vende armi in tutto il mondo ed è il principale sponsor dell’opera di Christo, per la quale è prevista una spesa non inferiore ai 15 milioni di euro.
Per qualche settimana, a partire dal 19 giugno prossimo, potremo avere la soddisfazione di raggiungere a piedi l’antica proprietà del nostro monastero cluniacense di San Paolo d’Argon, camminando sulla spettacolare passerella di Christo.
Non pensate però agli sponsor proprietari della stupenda isoletta: quelli più sensibili fra voi potrebbero avere l’inquietante suggestione di camminare sopra un lago di sangue. (18.05.16, alternainsieme.net)


(17.05.16) SAN PAOLO D’ARGON. RIO SENIGA: SPESI SOLDI PER LA “RIQUALIFICAZIONE”, MA LE ESONDAZIONI ORA SONO PIU’ FREQUENTI…

Sabato scorso a seguito del temporalaccio che si è scatenato in prima serata la nostra Seniga è esondata un’altra volta come testimoniano foto e video che sono apparse in alcune pagine facebook. Foto e video che per la verità hanno avuto solo modesta attenzione, quasi che ormai le esondazioni della Seniga siano nell’ordine naturale delle cose. Colpa del clima cambiato che dà luogo a precipitazioni sempre più concentrate (“bombe d’acqua”, secondo quanto sentiamo dai media) o colpa delle cementificazioni che sono divenute particolarmente estese o altro ancora, questi eventi – nel 2014 la Seniga, esondata con maggiore veemenza, aveva eroso il terreno sotto il marciapiedi travolgendo tratti di parapetto – non possono essere considerati una fatalità da subire. Ai danni alle cose potrebbero aggiungersi i danni alle persone, dal momento che la Seniga – in Via dei Benedettini oltre il cimitero in particolare - scorre non più in territori scarsamente urbanizzati, ma in quella che è diventata una delle zone più densamente abitate del paese. Le esondazioni inoltre arrivano nonostante sia passato poco meno di un decennio da quando si è cominciato a dare corso - nel territorio sia del Comune di Cenate Sotto sia del Comune di San Paolo d’Argon - ad una serie di interventi cosiddetti di “riqualificazione fluviale del Rio Seniga” che sono costati svariate centinaia di migliaia di euro. Sono gradevoli i vialetti e i ponticelli romantici fatti qua e là, ma si è pensato evidentemente poco alle esondazioni, che – man mano procede il piano di “riqualificazione” - sono diventate addirittura… più frequenti (17.05.16, L’Alternativa – San Paolo d’Argon)


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