Bandi edilizia residenziale pubblica. Provincia di Bergamo 2022

INFO c/o Unione Inquilini Bg tel. 035225034 ( Lunedì 10.0-12.00, Mercoledì 17.00/19.00, V enerdì 10.00/12.00) – Prenotazione appuntamenti tel. 3465356239

Aggiornamento 15.06.2022

Bandi 2022 attualmente pubblicati nel sito della Regione Lombardia nel quale si presentano le domande: Ambiti di Valcavallina, Dalmine, Romano di Lombardia, Treviglio,

Bandi 2022 scaduti e non più in elenco nel sito della Regione Lombardia i bandi degli ambiti di: Isola – Val San Martino, Seriate, (Bassa) Val Seriana-Albino, Bergamo, Lovere-Alto Sebino

  • AMBITO DI TREVIGLIO (comuni Arcene, Arzago d’Adda, Brignano Gera d’Adda, Calvenzano, Canonica d’Adda, Caravaggio, Casirate d’Adda, Castel Rozzone, Fara Gera d’Adda, Fornovo San Giovanni, Lurano, Misano Gera d’Adda, Mozzanica, Pagazzano, Pognano, Pontirolo Nuovo, Spirano, Treviglio)

Domande da presentare dal 13.06.2022 al 22.07.2022 ore 12.00. N. 48 alloggi situati nei comuni di Arcene (2), Calvenzano (1), Canonica d’Adda (4), Caravaggio (8), Casirate d’Adda (5), Fara Gera d’Adda (4), Lurano (2), Pontirolo Nuovo (1), Treviglio (21) e inoltre 7 alloggi non immediatamente assegabili per carenze di manutenzione (cfr. art.10 Regolamento Regionale 4/2017), ubicate nel comune di Treviglio (6) e Lurano (1). L’avviso del bando in http://www.comune.treviglio.bg.it/sites/default/files/avviso_pubblico_assegnazione_alloggi_sap_2022.pdf.

  • AMBITO DI ROMANO DI LOMBARDIA (comuni di ANTEGNATE, BARBATA, BARIANO, CALCIO, CIVIDATE AL PIANO, COLOGNO AL SERIO, CORTENUOVA, COVO, FARA OLIVANA CON SOLA, FONTANELLA, GHISALBA, ISSO, MARTINENGO, MORENGO, PUMENENGO, ROMANO DI LOMBARDIA, TORRE PALLAVICINA).

Domande da presentare dal 01.06.2022 al 01.07.2022 ore 17.00. Alloggi situati nei comuni di Antegnate, Bariano, Cividate al Piano, Cologno al Serio, Cortenuova, Fontanella, Maartinengo, Romano di Lombardia. L’avviso del bando: https://www.alternainsieme.net/wp-content/uploads/2022/06/Bando-Romano-di-Lombardia.pdf

  • AMBITO VALLE CAVALLINA (comuni di BERZO SAN FERMO, BIANZANO, BORGO DI TERZO, CAROBBIO DEGLI ANGELI, CASAZZA, CENATE SOPRA, CENATE SOTTO, ENDINE GAIANO, ENTRATICO, GAVERINA TERME, GORLAGO, GRONE, LUZZANA, MONASTEROLO DEL CASTELLO, RANZANICO, SAN PAOLO D’ARGON, SPINONE AL LAGO, TRESCORE BALNEARIO, VIGANO SAN MARTINO, ZANDOBBIO)

Domande da presentare dal 10.05.22 fino al 24.06.22 ore 12.00. Alloggi disponibili nei comuni di Carobbio degli Angeli n. 2; Cenate Sotto: n. 1; Trescore Balneario: n. 3. L’avviso e altri documenti in http://www.aler-bg-lc-so.it/wp-content/uploads/2019/07/2022_avviso-ambito-valle-cavallina.pdf, dove sono indicate le sedi comunali che supportano per la presentazione della domanda.

  • AMBITO DALMINE (comuni di AZZANO SAN PAOLO, BOLTIERE, CISERANO, COMUN NUOVO, CURNO, DALMINE, LALLIO, LEVATE, MOZZO, OSIO SOPRA, OSIO SOTTO, STEZZANO, TREVIOLO, URGNANO, VERDELLINO, VERDELLO, ZANICA)

Domande da presentare dal 10.05.2022 al 23/06.2022 ore 12.00. Alloggi disponibili a: Azzano San Paolo (n. 4), Ciserano (1), Curno (5), Dalmine (8), Lallio (1), Mozzo (2), Stezzano (5), Treviolo (3), Urgnano (1), Verdellino (4), Verdello (3), Zanica (1). Cfr. http://www.aler-bg-lc-so.it/wp-content/uploads/2019/07/2022_AVVISO-SAP-2022-DALMINE.pdf, dove sono indicate le sedi comunali che supportano per la presentazione della domanda.

***

  • AMBITO DI LOVERE – ALTO SEBINO (comuni di BOSSICO, CASTRO, COSTA VOLPINO, FONTENO, LOVERE, PIANICO, RIVA DI SOLTO, ROGNO, SOLTO COLLINA, SOVERE)

Domande da presentare dal 26.04.22 al 05.06.22 ore 23.59. Alloggi nei comuni di Castro, Lovere e Solto Collina. Cfr. http://www.aler-bg-lc-so.it/wp-content/uploads/2019/07/avviso-pubblico-alto-sebino1.pdf, dove sono indicate le sedi comunali che supportano per la presente domanda

  • AMBITO BERGAMO (comuni di BERGAMO, GORLE, ORIO, PONTERANICA, SORISOLE, TORRE BOLDONE. In grassetto il comune capofila)

Domande da presentare dal 11.04.2022 al 30.05.2022 ore 12.00. N° 70 alloggi nel comune di Bergamo, 4 nel comune di Torre Boldone, 1 nel comune, 1 nel comune di Gorle e 2 nel comune di Poteranica, 1 nel comune di Orio al Serio). Cfr. in dettaglio l’avviso dell’ambito di Bergamo, dove sono indicate le sedi comunali che supportano per la presentazione della domanda.

Vedi anche https://www.bergamonews.it/2022/04/09/assegnazione-di-78-alloggi-pubblici-in-cinque-comuni-della-bergamasca/508125/

Graduatorie provvisorie (Bergamo/Torre Boldone) degli alloggi di proprietà Aler: http://www.aler-bg-lc-so.it/wp-content/uploads/2022/06/270_2022-det.-Graduatorie-Provvisorie_ambito_Bergamo-All.ti-signed.pdf

Graduatoria provvisoria degli alloggi di proprietà del comune di Bergamo: https://www.alternainsieme.net/wp-content/uploads/2022/06/graduatoria-provvisoria-bergamo.pdf

  • AMBITO (BASSA) VALLE SERIANA – ALBINO (comuni di ALBINO, ALZANO LOMBARDO, AVIATICO, CASNIGO, CAZZANO SANT’ANDREA, CENE, COLZATE, FIORANO AL SERIO, GANDINO, GAZZANIGA, LEFFE, NEMBRO, PEIA, PRADALUNGA, RANICA, SELVINO, VERTOVA, VILLA DI SERIO

Domande da presentare dal 05.04.2022 al 07.05.2021 ore 12.00. N° 31 unità abitative nei comuni di Albino, Alzano Lombardo, Cene, Fiorano al Serio, Gandino, Gazzaniga, Nembro, Pradalunga, Ranica. Cfr. in dettaglio l’avviso pubblico dell’ambito di Albino – Valle Seriana

GRADUATORIA PROVVISORIA (Solo per alloggi – n. 5 – di proprietà del comune di ALBINO)

  • AMBITO DI SERIATE (comuni di ALBANO SANT’ALESSANDRO, BAGNATICA, BRUSAPORTO, CAVERNAGO, COSTA DI MEZZATE, GRASSOBBIO, MONTELLO, PEDRENGO, SCANZOROSCIATE, SERIATE, TORRE DE’ ROVERI)

Domande da presentare dal 31.03.2022 ore al 02.05.2022, ore 12.00. N. 4 alloggi tutti nel comune di Seriate. Cfr. in dettaglio l’avviso pubblico dell’Ambito di Seriate.

GRADUATORIA PROVVISORIA (solo alloggi di proprietà Aler): 04.05.2022

GRADUATORIA PROVVISORIA (alloggi di proprietà del comune di Seriate): https://www.comune.seriate.bg.it/upload/seriate_ecm10/documentiallegati/Graduatoria_provvisoria_1651486166772_13660_3842.pdf

***

AMBITO ISOLA-BASSA VAL SAN MARTINO (comuni di AMBIVERE, BONATE SOPRA, BONATE SOTTO, BOTTANUCO, BREMBATE, BREMBATE DI SOPRA, CALUSCO D’ADDA, CAPRIATE SAN GERVASIO, CAPRINO BERGAMASCO, CARVICO, CHIGNOLO D’ISOLA, CISANO BERGAMASCO, FILAGO, MADONE, MAPELLO, MEDOLAGO, PONTE SAN PIETRO, PONTIDA, PRESEZZO, SOLZA, SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII, SUISIO, TERNO D’ISOLA, TORRE DE’ BUSI, VILLA D’ADDA)

Domande da presentare dal 7 marzo 2022 al 7 aprile 2022. N°17 alloggi (di cui 3 unità abitative nello stato di fatto non immediatamente assegnabili per carenze di manutenzione, ai sensi dell’articolo 10 del regolamento regionale) distribuiti nei comuni di Bonate Sopra, Bonate Sotto, Carvico, Cisano Bergamasco, Filago, Madone, Ponte San Pietro e di proprietà dei comuni indicati e di Aler – Bg. Cfr. l’avviso pubblico dell’ambito di Isola-Bassa Val San Martino, dove sono indicate le sedi comunali che supportano per la presentazione della domanda.

GRADUATORIA PROVVISORIA (solo alloggi di proprietà Aler): 11.04.2022

GRADUATORIA DEFINITIVA (solo alloggi di proprietà aler): 28.04.2022

“Case e Ospedali di Comunità: un servizio pubblico, non un affare per la sanità privata”- Sabato 21 maggio, assemblea pubblica a Seriate (bg)




Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (aprile 2021) è scritto a chiare lettere che “L’obiettivo principale della Componente 1 (della missione 6 Salute) è quello di potenziare il Servizio Sanitario Nazionale, allineando i servizi ai bisogni delle comunità e dei pazienti, anche alla luce delle criticità emerse durante l’emergenza pandemica”.
Ciò nonostante, la Giunta Regionale della Lombardia vuole aprire la porta all’intervento degli operatori sanitari privati con la seguente argomentazione: “All’interno di un modello di SSR sussidiario, va approfondita la possibilità di realizzare strutture che svolgano le medesime funzioni previste dalle CDC/ODC, ma gestite da erogatori privati accreditati e di attivare forme di collaborazione fra soggetti pubblici e privati nella conduzione di tali strutture.”

Detto in altri termini, la Regione Lombardia sta cercando in tutti i modi di far entrare operatori sanitari privati accreditati in quello che ritengono un possibile nuovo business: le Case e gli Ospedali di Comunità.
Noi come Comitati bergamaschi per la Salute ribadiamo, invece, la necessità che le Case e gli Ospedali di Comunità siano a gestione pubblica, che non vengano operate chiusure e/o riduzioni di servizi delle strutture pubbliche (ad esempio l’Ospedale di San Giovanni Bianco) e che non siano affidate alle gestioni private comunque denominate (ad esempio cooperative di medici di base, ecc.) le cronicità, la diagnostica e gli esami di laboratorio.

Alla luce di questa premessa, vi invitiamo a partecipare a una assemblea pubblica in tema di Case e Ospedali di Comunità nella provincia di Bergamo sabato 21 maggio dalle 14:30 presso l’Auditorium della Biblioteca Civica a Seriate, in Via Italia 58.

Allo stato, sono previste relazioni di: Angelo Barbato (Dipartimento per la salute dell’Istituto Mario Negri di Milano e membro del Coordinamento regionale per il diritto alla salute Dico 32), Dante Goffetti (Tavolo della Salute di Bergamo), un esponente del Comitato Ospedale Vivo di San Giovanni Bianco, Marco Sironi (Consigliere comunale di “Sinistra per un’Altra Seriate); coordina Pia Panseri (Coord. Bg per il diritto alla salute).

Sono auspicati interventi dei presenti.

L’assemblea si svolgerà nel rispetto della normativa vigente in tema di prevenzione del covid 19.

Coordinamento Bergamasco per il diritto alla salute “Dico32” tel. 388 146 3481 coordsalutebg@libero.it

Tavolo della Salute di Bergamo tel. 349 396 7466 tavolodellasalutebg@libero.it

L’assemblea pubblica “No alla nuova legge sanitaria della Regione Lombardia. Difendiamo la sanità pubblica” (Bergamo, 7 aprile)

Il 7 aprile sera, presso il Centro Culturale La Porta in Bergamo, ha avuto luogo l’assemblea pubblica “No alla nuova legge sanitaria della Regione Lombardia. Difendiamo la sanità pubblica”.

L’assemblea ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico e le relazioni presentate sono state calorosamente applaudite. Hanno parlato come relatori il dott. Vittorio Agnoletto (Medicina Democratica), il dott. Mirco Nacoti (rianimatore anestesista dell’ospedale Papa Giovanni XXIII) e Giuseppe Saragnese (infermiere, membro della RSU del Papa Giovanni XXIII).

Agnoletto ha illustrato le critiche alla legge sanitaria 22/2021 della Regione Lombardia sottolineando, in particolare, la sua insufficienza con riguardo alla medicina preventiva, alla medicina territoriale, alla medicina del lavoro, alle RSA e una apertura alla “equivalenza” tra il pubblico e il privato che, nel disposto della legge, mira a favorire un ingresso ancor più massiccio dei privati nella sanità in contrasto con l’uguale diritto alla salute dei cittadini (art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana).

Continua a leggere

“No alla nuova legge sanitaria della Regione Lombardia. Difendiamo la sanità pubblica”. ASSEMBLEA PUBBLICA Bergamo, giovedì 7 aprile

Invito alla assemblea pubblica

II 1° gennaio 2022 è entrata in vigore la “nuova” legge sanitaria della Regione Lombardia (approvata il 30 novembre dal Consiglio Regionale a maggioranza Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e soci minori). Tale legge si pone in sostanziale continuità con il processo (avviato con la Legge Formigoni del 2009 e a cui ha dato seguito la “riforma” Maroni nel 2015) che ha permesso alla Sanità Privata di giungere ad accaparrarsi più del 40% della spesa sanitaria in Lombardia attraverso la politica degli accreditamenti.

La nuova legge sanitaria della assessora Moratti mira a sancire definitivamente “la equivalenza e integrazione all’interno del Sistema Sanitario Lombardo dell’offerta sanitaria e sociosanitaria delle strutture pubbliche e delle strutture private accreditate; garantendo la parità di diritti e di obblighi per tutti gli erogatori di diritto pubblico e di diritto privato” e, collateralmente, attribuisce al “privato” la possibilità di “concorrere alla istituzione delle Case e Ospedali di Comunità” previste dal Piano di Ripresa e Resilienza Nazionale (PNRR).

Alla luce di queste considerazioni, a nostro giudizio la legge sanitaria Moratti andrebbe completamente cancellata e riscritta radicalmente all’insegna di una gestione della salute pubblica etica, universale e gratuita. Per questo, la Campagna “Dico 32!” propone una propria piattaforma alternativa in 22 punti, sulla base della quale in tutta la regione sono state organizzate decine di assemblee informative e di lotta al fine di costruire un ampio movimento di cittadine/i finalizzato ad ottenere una reale riforma del Servizio Sanitario Lombardo.

Per dibattere insieme su questi temi, vi invitiamo ad una assemblea pubblica che avrà luogo a Bergamo giovedì 7 aprile alle h. 20:45 presso il Centro Culturale La Porta, viale Papa Giovanni XXIII, 30.

Allo stato sono previste relazioni del dott. Vittorio Agnoletto (Medicina Democratica), dott. Mirco Nacoti (rianimatore anestesista dell’ospedale Papa Giovanni XXIII), Giuseppe Saragnese (infermiere, membro della RSU del Papa Giovanni XXIII), Alexandra D’Angelo (dottorato di ricerca in sociologia dei disastri, Università di Torino). Sarà possibile effettuare interventi prenotandosi direttamente in sala.

Se siete interessati a partecipare alla assemblea del 7 aprile, vi chiediamo di manifestare la vostra disponibilità rispondendo via email a questo invito.

Nella fase finale della assemblea lanceremo la proposta di una successiva assemblea di approfondimento sul tema delle Case e degli Ospedali di Comunità previsti dal PNRR per la Lombardia, con particolare riguardo per quanto disposto per la provincia di Bergamo, prospettando la necessità di contrastare le manovre della Regione Lombardia per far passare come nuove strutture socio-sanitarie il semplice cambio di targa di strutture già esistenti, sottacendo la mancanza di personale sanitario che rischia di fare impantanare la sanità territoriale anziché rilanciarla come sarebbe necessario.

Coordinamento Bergamasco per il diritto alla salute “Dico32” tel. 388 146 3481 coordsalutebg@libero.it

Tavolo della Salute di Bergamo tel. 349 396 7466 tavolodellasalutebg@libero.it

Bergamo. 18 marzo, giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid 19. Noi preferiamo commemorare in un altro modo!

Avviene per il secondo anno consecutivo.

Noi cittadini di Bergamo, città martire, colpita dal Covid nel marzo-aprile del 2020, quando prese rapidamente piede un gigantesco focolaio che fece un numero spaventoso di vittime , ci troviamo a commemorare in solitudine i nostri morti, esclusi dalle cerimonie istituzionali. Stato, regione e comune lasciano i parenti delle vittime e i cittadini fuori dalla porta.

L’inutilità e l’ipocrisia dei teatrini istituzionali in questa giornata sono evidenti.
Noi non vogliamo cerimonie ipocrite e autoassolutorie, non ci servono, anzi ci irritano. Noi abbiamo bisogno prima di tutto di verità e di giustizia.
La nostra memoria va insistentemente a questa strage che ci assilla, ci inquieta e ci pone gravi interrogativi.

Come e perché è stato possibile?

Rispondere a questa domanda significa non solo individuare i responsabili, ma capire anche dove e come si debba intervenire per cambiare e attrezzare la società, le persone, il sistema sanitario perché si realizzi ciò che serve ad evitare che altri disastri si ripetano e a superare il senso di fragilità.

Siamo delusi, invece, e sconcertati dal vuoto di risposta che notiamo nelle istituzioni che, senza nemmeno una parvenza di autocritica, vogliono chiudere la parentesi e riprendere tutto esattamente come prima, o peggio di prima.

Perché il campo di indagine della commissione parlamentare di inchiesta – attraverso un emendamento – è stato limitato al periodo antecedente al 30 gennaio 2020, quando la pandemia non era ancora venuta alla luce in Italia?

Perché alla scadenza della legge regionale sulla sanità in Lombardia ne è stata adottata un’altra che sfacciatamente accentua la tendenza alla privatizzazione e misconosce ulteriormente il ruolo della sanità nei territori? Privatizzazione e deprivazione della medicina di base non erano state considerate tra i fattori che più avevano contribuito ad indebolire la risposta del sistema sanitario alla pandemia?

Perché il nostro Paese è stato fra i Paesi dell’UE che maggiormente si sono opposti abolire i brevetti sui vaccini di Big Farma, decisione che ha intralciato significativamente la diffusione delle vaccinazioni di massa nei Paesi più poveri, fattore questo che poi ha incrementato la proliferazioni delle cosiddette varianti del virus?

Perché, malgrado due anni di pandemia, non sono stati presi provvedimenti per evitare che nei prossimi cinque anni – secondo le tendenze in atto – il 40% dei cittadini della nostra regione sarà senza medico di fiducia e sarà costretta a prestazioni private pagate di tasca propria? Perché medici e personale sanitario, indicati ieri come eroi per il lavoro svolto nell’emergenza Covid e per l’alto numero di vittime, oggi sono oggetto di una campagna denigratoria, da parte della stampa e persino dalla vicepresidente regionale Letizia Moratti?

In questo contesto ribadiamo che commemorazioni istituzionali come quella prevista per venerdì 18 marzo nella quale (come avvenuto lo scorso anno ) non hanno alcun ruolo i soggetti che maggiormente hanno subito la pandemia e che maggiormente sono impegnati per la verità e la giustizia, risultano ipocrite e prive di valore e per quanto ci riguarda, ne leggiamo il solo intento di voler seppellire insieme ai nostri morti l’unica cosa che può essere di consolazione, la Verità.

I fatti come quelli che hanno riguardato il pronto soccorso dell’Ospedale di Alzano Lombardo, la mancata istituzione della zona rossa in Valseriana e in provincia di Bergamo, che, come ricordato recentemente dal prof Crisanti, avrebbe potuto risparmiare migliaia di vittime nella nostra provincia e non solo, le scelte di politici e amministratori che hanno accettato di farsi condizionare dagli interessi dell’economia anteponendo le ragioni del profitto di pochi a quelle della salute di tutti, lasciano aperti inquietanti interrogativi.

I nostri comitati , i nostri presidi , tutti coloro che lottano sui territori difendendo la salute pubblica , non saranno alla commemorazione ufficiale, ma continueranno nell’impegno per la verità e la giustizia , per ribadire il diritto alla salute di tutti e tutte, contro lo scippo sistematico di uno dei diritti fondamentali come quello di una salute pubblica , gratuita e per tutti e tutte, previsto e garantito dalla nostra Costituzione.

Giù le mani dai nostri morti!

Bergamo, 16 marzo 2022

Coordinamento Bergamasco per il Diritto alla Salute “Dico32” (tel. 3881463481 – coordsalutebg@libero.it)

Tavolo della Salute – Bergamo (tel. 3493967466 – tavolodellasalute@libero.it

Bergamo. 18 marzo, giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid 19. Noi preferiamo commemorare in un altro modo!

Avviene per il secondo anno consecutivo.

Noi cittadini di Bergamo, città martire, colpita dal Covid nel marzo-aprile del 2020, quando prese rapidamente piede un gigantesco focolaio che fece un numero spaventoso di vittime , ci troviamo a commemorare in solitudine i nostri morti, esclusi dalle cerimonie istituzionali. Stato, regione e comune lasciano i parenti delle vittime e i cittadini fuori dalla porta.

L’inutilità e l’ipocrisia dei teatrini istituzionali in questa giornata sono evidenti.
Noi non vogliamo cerimonie ipocrite e autoassolutorie, non ci servono, anzi ci irritano. Noi abbiamo bisogno prima di tutto di verità e di giustizia.
La nostra memoria va insistentemente a questa strage che ci assilla, ci inquieta e ci pone gravi interrogativi.

Come e perché è stato possibile?

Rispondere a questa domanda significa non solo individuare i responsabili, ma capire anche dove e come si debba intervenire per cambiare e attrezzare la società, le persone, il sistema sanitario perché si realizzi ciò che serve ad evitare che altri disastri si ripetano e a superare il senso di fragilità.

Siamo delusi, invece, e sconcertati dal vuoto di risposta che notiamo nelle istituzioni che, senza nemmeno una parvenza di autocritica, vogliono chiudere la parentesi e riprendere tutto esattamente come prima, o peggio di prima.

Perché il campo di indagine della commissione parlamentare di inchiesta – attraverso un emendamento – è stato limitato al periodo antecedente al 30 gennaio 2020, quando la pandemia non era ancora venuta alla luce in Italia?

Perché alla scadenza della legge regionale sulla sanità in Lombardia ne è stata adottata un’altra che sfacciatamente accentua la tendenza alla privatizzazione e misconosce ulteriormente il ruolo della sanità nei territori? Privatizzazione e deprivazione della medicina di base non erano state considerate tra i fattori che più avevano contribuito ad indebolire la risposta del sistema sanitario alla pandemia?

Perché il nostro Paese è stato fra i Paesi dell’UE che maggiormente si sono opposti abolire i brevetti sui vaccini di Big Farma, decisione che ha intralciato significativamente la diffusione delle vaccinazioni di massa nei Paesi più poveri, fattore questo che poi ha incrementato la proliferazioni delle cosiddette varianti del virus?

Perché, malgrado due anni di pandemia, non sono stati presi provvedimenti per evitare che nei prossimi cinque anni – secondo le tendenze in atto – il 40% dei cittadini della nostra regione sarà senza medico di fiducia e sarà costretta a prestazioni private pagate di tasca propria? Perché medici e personale sanitario, indicati ieri come eroi per il lavoro svolto nell’emergenza Covid e per l’alto numero di vittime, oggi sono oggetto di una campagna denigratoria, da parte della stampa e persino dalla vicepresidente regionale Letizia Moratti?

In questo contesto ribadiamo che commemorazioni istituzionali come quella prevista per venerdì 18 marzo nella quale (come avvenuto lo scorso anno ) non hanno alcun ruolo i soggetti che maggiormente hanno subito la pandemia e che maggiormente sono impegnati per la verità e la giustizia, risultano ipocrite e prive di valore e per quanto ci riguarda, ne leggiamo il solo intento di voler seppellire insieme ai nostri morti l’unica cosa che può essere di consolazione, la Verità.

I fatti come quelli che hanno riguardato il pronto soccorso dell’Ospedale di Alzano Lombardo, la mancata istituzione della zona rossa in Valseriana e in provincia di Bergamo, che, come ricordato recentemente dal prof Crisanti, avrebbe potuto risparmiare migliaia di vittime nella nostra provincia e non solo, le scelte di politici e amministratori che hanno accettato di farsi condizionare dagli interessi dell’economia anteponendo le ragioni del profitto di pochi a quelle della salute di tutti, lasciano aperti inquietanti interrogativi.

I nostri comitati , i nostri presidi , tutti coloro che lottano sui territori difendendo la salute pubblica , non saranno alla commemorazione ufficiale, ma continueranno nell’impegno per la verità e la giustizia , per ribadire il diritto alla salute di tutti e tutte, contro lo scippo sistematico di uno dei diritti fondamentali come quello di una salute pubblica , gratuita e per tutti e tutte, previsto e garantito dalla nostra Costituzione.

Giù le mani dai nostri morti!

Bergamo, 16 marzo 2022

Coordinamento Bergamasco per il Diritto alla Salute “Dico32” (tel. 3881463481 – coordsalutebg@libero.it)

Tavolo della Salute – Bergamo (tel. 3493967466 – tavolodellasalute@libero.it)

(26.02.22) Seriate. No alla privatizzazione della sanità – Verità e giustizia per le vittime del Covid – [assemblea rimandata]

Sabato 26 febbraio dalle 14.30, Auditorium Biblioteca civica, Via Italia 58, Seriate (BG)

————————————

SERIATE: SOSPESA L’ASSEMBLEA SUI TEMI DELLA SANITA’ E DEL COVID PREVISTA SABATO 26 FEBBRAIO C/O BIBLIOTECA CIVICA

Di fronte al gravissimo evolversi della crisi ucraina e per permettere di partecipare alle mobilitazioni contro la guerra previste nella giornata di sabato 26 febbraio, l’assemblea sui temi della salute che si doveva tenere nel pomeriggio di sabato26 febbraio presso l’auditorium della biblioteca di Seriate, VIENE SOSPESA

Data l’importanza e l’urgenza dei temi che si dovevano discutere, l’assemblea verrà riconvocata in tempi stretti e sarà nostra cura informare tempestivamente della prossima convocazione.

Bergamo, 25 febbraio 2022

“Coordinamento Bergamasco per il diritto alla salute ‘Dico 32’”

“Tavolo della Salute Bergamo”

Trasmette: Maurizio Mazzucchetti tel. 3389759975

————————————————

L’assemblea è convocata per illustrare e discutere le conseguenze della legge sanitaria regionale 96/2021 approvata il 30 novembre scorso con i voti favorevoli della maggioranza di centro destra. Questa legge, che regolerà la sanità in Lombardia nei prossimi anni, è in assoluta continuità con quelle precedenti che negli ultimi 10 anni hanno sistematicamente avvantaggiato la sanità privata a discapito di quella pubblica. Inoltre, nella “nuova” legge sono di nuovo sostanzialmente assenti la programmazione socio-sanitaria territoriale, la medicina preventiva, il coinvolgimento dei territori, la tutela dell’ambiente, trascurando la tragica lezione della pandemia da covid 19, che nel 2020 ha prodotto, non lo dimentichiamo, 35000 morti in Lombardia, di cui 6000 nella Bergamasca.

Nell’assemblea parleremo anche della delibera della Giunta Regionale del 15 dicembre scorso per l’applicazione in Lombardia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in materia di Case di Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali e della necessità che le Case e gli Ospedali di Comunità siano a gestione pubblica, che non debbano essere operate chiusure e/o riduzioni di servizi delle strutture pubbliche (ad esempio l’Ospedale di San Giovanni Bianco) e che non siano affidate alle gestioni private comunque denominate (ad esempio cooperative di medici di base, ecc.) le cronicità, la diagnostica e gli esami di laboratorio.

Infine, parleremo di come organizzare intorno a metà marzo una nostra commemorazione pubblica delle vittime del covid 19 del marzo-aprile 2020, distinta da quella auto-assolutoria delle Istituzioni, per chiedere verità e giustizia sulla mancata zona rossa e quanto accaduto all’ospedale di Alzano L. (verità ricordata anche dalla recente relazione del prof. Andrea Crisanti interpellato come perito dal Tribunale di Bergamo).

Interverranno – tra le/gli altre/i – alla assemblea:

Angelo Barbato, Dipartimento per la salute Istituto Mario Negri -Milano; Dante Goffetti, Tavolo della Salute Bergamo; Giuseppe Saragnese, infermiere Ospedale Giovanni XXIII, delegato Rsu Cgil
Vittorio Armanni, Associazione Italia/Cuba; Consuelo Locati, portavoce del Comitato parenti delle vittime da COVID

Coordina: Pia Panseri, Coordinamento bg per il diritto alla salute “Dico 32”

* Si potrà seguire l’assemblea nella diretta Facebook alle pagine fb “alternainsieme.net” oppure “Coordinamento Lombardo Per Il Diritto Alla Salute

Alle/gli interessate/i all’assemblea del 26.02 chiediamo di rispondere al più presto a questo appello via email o per telefono, specificando se intendono prenotarsi per un intervento (max. 10’) sui temi in oggetto. E’comunque aperta la possibilità di intervenire alla fine degli interventi prenotati.

Coordinamento Bergamasco per il diritto alla salute “Dico32” – tel. 3881463481 coordsalutebg@libero.it

Tavolo della Salute – Bergamo – tel. 349 396 7466 tavolodellasallute@libero.it

VOLANTINO: fronteretro

San Paolo d’Argon e Fara Gera d’Adda: due sfratti rinviati. Unione Inquilini chiede a tutti i comuni della bergamasca di prestare attenzione e impegno per il diritto alla casa

L’anno scorso di questi tempi, con analoghi livelli di diffusione del Covid vigeva il blocco degli sfratti. Non più in questo gennaio 2022, mese in cui invece un numero sempre maggiore di persone e famiglie si rivolge al nostro sindacato perché hanno ricevuto l’avviso di sloggio.

Questa mattina come Unione Inquilini di Bergamo siamo stati impegnati a San Paolo d’Argon e a Fara Gera d’Adda per chiedere – alla seconda uscita dell’ufficiale giudiziario – il rinvio di due sfratti.

Nel caso di San Paolo d’Argon il Comune congiuntamente a Valcavallina Servizi, che gestisce diversi alloggi da destinare temporaneamente per l’emergenza sfratti nella zona, nei prossimi giorni metterà a disposizione della famiglia sfrattata (con due figli minori) un alloggio provvisorio.

A Fara Gera d’Adda è invece dovuta intervenire la parrocchia che si è dichiarata disponibile ad alloggiare la famiglia sfrattata per almeno 6 mesi. Malgrado le soluzioni alternative fossero in ogni caso state predisposte, grazie anche alle sollecitazioni di Unioni Inquilini, non sono mancati momenti di tensione – poi rientrata – in particolare a Fara Gera d’Adda, quando la proprietà stamattina pretendeva l’esecuzione immediata dello sloggio e l’ufficiale giudiziario ha chiamato le forze dell’ordine. Non si possono affrontare le contraddizioni sociali con l’uso della forza pubblica, noi ci opporremo.

Sia a San Paolo d’Argon sia a Fara Gera d’Adda è stato possibile ottenere un rinvio temporaneo degli sloggi di due settimane circa; ciò consentirà alle famiglie coinvolte un cambio alloggio meno convulso. Speriamo di potere farli passare da una casa a una casa e non sui marciapiedi. D’altro canto anche se le due vicende si sono concluse in modo positivo, è però evidente che le risorse abitative che i comuni possono mettere a disposizione per l’emergenza sfratti conseguente allo sblocco deciso da governo e parlamento, sono in via di esaurimento o, come nel caso di Fara d’Adda, esaurite.

Lo stesso PNRR – come si evince dalla stampa – mette a disposizione anche in bergamasca fondi non per ampliare il patrimonio pubblico, ma solo per l’adeguamento di una parte di quello esistente, che – come noto – è costituito per lo più di edifici invecchiati – da decenni non si fanno praticamente più case popolari – con alloggi in cattiva manutenzione, spesso perfino lasciati sfitti o al degrado.

Unione Inquilini chiede, di fronte alla pandemia che non accenna a placarsi – si sospenda l’esecuzione degli sfratti; sollecita i comuni della bergamasca ad attivarsi sia per rispondere a questa nuova emergenza sfratti reperendo – attraverso il riuso del patrimonio pubblico e anche privato inutilizzato – nuovi alloggi a canone sociale e a predisporre gli strumenti quali i piani di Zona nella prospettiva del rilancio dell’edilizia residenziale pubblica di cui l’Italia e anche i nostri paesi hanno sempre più bisogno. (Unione Inquilini Bergamo, 28.01.22)

Nessuna famiglia senza casa, nessuna casa senza famiglia.

LA NUOVA LEGGE SULLA SANITA’ DELLA GIUNTA REGIONALE LOMBARDA NON GARANTISCE IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI CITTADINI/E (art. 32 della Costituzione)

Il 30 novembre, il Consiglio Regionale ha approvato (con i voti favorevoli della maggioranza di centro destra) il progetto presentato dalla Giunta di revisione della legge regionale 23/2015 (la cosiddetta “riforma Maroni”) che regolerà la sanità pubblica in Lombardia per i prossimi anni.

La nostra valutazione è che la Giunta Regionale sembra non avere imparato la tragica lezione della pandemia covid 19, che ha prodotto –non lo dimentichiamo- 35000 morti in Lombardia, di cui 6000 nella Bergamasca.

Nella nuova legge regionale sono, infatti, di nuovo completamente assenti la programmazione socio-sanitaria territoriale, la medicina preventiva, il coinvolgimento dei territori, la tutela dell’ambiente, mentre la sanità privata viene addirittura integrata nel “Sistema Sanitario Regionale” e viene attribuita al “privato” la possibilità di “concorrere alla istituzione delle Case e Ospedali di Comunità” previste dal Piano di Ripresa e Resilienza Nazionale (PNRR).

Continua a leggere

(25.11.21) Bergamo. Quando a sgomberare l’inquilino è il proprietario di casa di sua iniziativa…

COMUNICATO STAMPA

In tema di sfratti e sgomberi, come se non bastassero quelli decretati e poi eseguiti comunque legittimamente dall’autorità giudiziaria, ci troviamo addirittura anche a sgomberi eseguiti “motu proprio”, completamente arbitrari, per iniziativa degli stessi proprietari di casa.

Addirittura fulmineo lo “sgombero” che doveva toccare all’inquilino M.G., il quale, residente in un quartiere periferico di Bergamo, aveva sottoscritto un contratto di affitto transitorio di tre mesi, saldando tutto il dovuto prima ancora di entrare nell’alloggio, perché altrimenti… non ci sarebbe stato alcun contratto per l’alloggio che gli serviva per il lavoro a termine di tre mesi a Bergamo.

A pochi giorni dalla scadenza del contratto di lavoro, fortunatamente M.G. se lo è visto prolungare di altri tre mesi.

Non così sono andate le cose per l’alloggio. Il proprietario infatti il giorno successivo alla scadenza dell’affitto, mentre M.G. si trovava al lavoro, si recava nell’alloggio e procedeva al cambio della serratura nonché a portar fuori sul pianerottolo mobili e tutto quanto appartenente a M.G. (di seguito alcune immagini)

Il quale, informato telefonicamente dai vicini di casa, avvisava la nostra Rita Rebecchi segretaria di Unione Inquilini di Bergamo, che – recatasi sul posto – procedeva a far intervenire le forze dell’ordine e con all’avvocato di Unione inquilini Giovanni Mascheretti a sporgere denuncia nei confronti del proprietario.

All’indomani presso il Tribunale di Bergamo Rita, M.G. e vicini di casa testimoniavano di quanto accaduto e dopo alcune settimane, a novembre, è arrivata l’ordinanza del Giudice che ha disposto in modo perentorio di reintegrare immediatamente l’inquilino nell’agibilità e nel possesso dell’alloggio affittato e di porre a carico del proprietario le spese processuali.

E’ finita bene e speriamo che ciò serva a dissuadere altri proprietari di casa. Qualche inquilino purtroppo non sa ancora che gli sgomberi possono esseri eseguiti solo dall’autorità giudiziaria e solo al termine di una procedura ben precisa e garantita che contempla preavvisi e quant’altro, e pertanto finisce col subire un grave abuso. Già uno sfratto di per sé è un fatto traumatico e destabilizzante anche quando eseguito a norma di legge, figuriamoci quando lo sgombero è completamente arbitrario o fuorilegge!
L’invito che facciamo agli inquilini, specialmente quando devono sottoscrivere un contratto di tipo transitorio o quando sono insistentemente assillati dai proprietari ad andarsene o quando succede come nel caso testé descritto, è quello di tenersi sempre in contatto con il nostro sindacato o con un sindacato degli inquilini di loro fiducia. (Bergamo, 25 novembre 2021, Unione Inquilini Bergamo)