(18.01.18) Bergamo. “Potere al popolo” e “Sinistra per la Lombardia”: non ci mancano le firme ma ci mancano gli autenticatori. Comunicato stampa

No alle disposizioni elettorali fatte su misura per chi sta nel “palazzo”.
Appello ai consiglieri comunali della Città di Bergamo e degli altri comuni


In questi giorni le liste, come “Potere al Popolo” e “Sinistra per la Lombardia”, non rappresentate nel Parlamento o nel Consiglio Regionale, per presentare le proprie liste nelle elezioni del 4 marzo prossimo devono raccogliere le firme di sottoscrittori.

Il numero delle firme necessarie è consistente: per le elezioni regionali le firme sono state dimezzate, ma – in proporzione alla popolazione - costituiscono comunque quasi il triplo di quelle delle elezioni politiche nazionali; la raccolta deve essere fatta in pochissimi giorni nel pieno della stagione invernale, con un clima cioè che non favorisce l’afflusso a gazebo e a banchetti che si allestiscono nei luoghi più frequentati.

Le disposizioni della Prefettura riguardo l’apertura dei comuni nelle giornate di sabato e alla domenica per consentire ai cittadini di sottoscrive le liste davanti a un ufficiale che ne autentichi la firma è stata limitata solo al 27 e 28 gennaio, sapendo bene che per le elezioni politiche il termine della presentazione scade lunedì 29 gennaio.

Per quanto riguarda le altre figure che possono autenticare, cioè soprattutto assessori e consiglieri comunali o provinciali, è ormai evidente che le modifiche in senso maggioritario della rappresentanza nelle istituzioni elettive di fatto ha escluso molte forze politiche. Nella città di Bergamo peraltro è successo che la lista “L’Altrabergamo” con poco meno del 3% dei voti non ha avuto alcun consigliere comunale mentre altri raggruppamenti con percentuali molto inferiori, ma in coalizione con altri, hanno eletto consiglieri comunali.

Escluse poi da ogni accesso al Consiglio provinciale, divenuto organo elettivo di secondo livello, le forze della sinistra di alternativa a Bergamo non possono più contare su nessuno nemmeno in tale istituzione.

Di conseguenza i soggetti, che possono autenticare la sottoscrizione delle nostre liste in questi giorni, sono ridotti ad un numero assolutamente irrisorio.

Ad aggravare queste difficoltà, smentendo la prassi consolidata negli ultimi anni, è emersa un’interpretazione delle disposizione che ha portato al divieto per i funzionari comunali di autenticare le firme per le liste elettorali fuori dagli spazi degli uffici.

Di conseguenza quanti volessero presentare liste non collegate alle coalizioni principali ne sono impediti non per il fatto che non sono in grado di raccogliere firme sufficienti, ma perché non hanno a disposizione gli autenticatori.

Si tratta di una grave lesione dell’assetto democratico del Paese, dove esistono disposizioni che valgono per i partiti di seria A e i loro amici, che vengono favoriti per il solo fatto di essere presenti negli organi istituzionali (spesso con trucchi che hanno ben poco a che fare con la rappresentatività reale), e forze di serie B, radicate nei territori e nelle realtà sociali, in grado di raccogliere consenso e firme per partecipare alle competizioni elettorali, alle quali viene però viene ostacolata la presentazione alle elezioni a causa delle leggi elettorali e dal mantenimento di normative obsolete.

Nella Città di Bergamo, in particolare, come “Potere al popolo” e “Sinistra Lombardia” stiamo riscontrando particolari difficoltà: sia nella organizzazione dei banchetti nei luoghi più frequentati, sia per la mancanza di figure deputate ad autenticare le firme.

Siamo di fronte ad una grave lesione dei principi su cui si fonda la nostra democrazia.

Non ci resta pertanto che fare appello ai consiglieri comunali, in particolare ai consiglieri e agli assessori della Città di Bergamo, perché si rendano disponibili ad autenticare le firme delle liste di “Potere al popolo” e di “Sinistra per la Lombardia”, consentendo quindi anche a noi di programmare i tradizionali banchetti di raccolta firme e rendere pertanto possibile la presentazione delle nostre liste.

Bergamo, 18.01.18

Francesco Macario, Potere al Popolo (tel. 3922963429)

Roberta Maltempi, Potere al Popolo   (tel. 3405841595)

Gianpiero Bonvicino, Sinistra per la Lombardia (tel. 3924795635)

(20, 21 e 27.01.18) VALCAVALLINA. FIRMA PER “POTERE AL POPOLO” (elezioni politiche) e “SINISTRA PER LA LOMBARDIA” (elezioni regionali)


* LUZZANA, sabato 20 gennaio, banchetto alle ore 14.30 -18.00, in Piazza G. Meli
(info c/o tel. 3408652515)

* LUZZANA, domenica 21 gennaio, banchetto dalle ore 9.00 alle ore 12.00, Piazza G. Meli (info c/o tel. 3408652515)

* TRESCORE BALNEARIO, domenica 21 gennaio, banchetto dalle ore 9.30 alle ore 12.30, Viale locatelli (info c/o tel. 33389759975)

* SAN PAOLO D’ARGON, sabato 27 gennaio, banchetto dalla ore 14.30 alle ore 18.00 in Via Giovanni XXIII (cabina telefonica davanti al Conad) (info c/o 3387268790)

APPELLO. A differenza delle forze politiche presenti in Parlamento, praticamente tutte in varia misura responsabili delle politiche di austerity e di massacro sociale di questi anni, per la presentazione delle liste di Potere al Popolo alle elezioni politiche è necessaria la sottoscrizione di un certo numero di elettori ed elettrici.

Lo stesso vale per le elezioni regionali dove si candida la lista Sinistra per la Lombardia, per la cui presentazione è necessario un numero perfino più consistente di firme.

Perché nelle prossime elezioni gli elettori abbiano la possibilità di poter votare per coloro che intendono dare voce a chi ha subito massacro sociale e contribuire alle lotte sociali contro l’austerity, la distruzione  dello stato sociale, la riforma fornero, il Jobs Act etc., chiediamo a ciascuno TRE firme:

1 firma per la lista “POTERE AL POPOLO” alla Camera dei deputati

1 firma per la lista “POTERE AL POPOLO” al Senato della Repubblica (solo gli elettori che abbiano compiuto almeno 25 anni)

1 firma per la lista “SINISTRA PER LA LOMBARDIA”

“Oh gentiluomini! Il tempo della vita è breve! Se viviamo
è per camminare sulle teste dei re” (William Shakespeare)

A cura “POTERE AL POPOLO” e SINISTRA PER LA LOMBARDIA” della Valcavallina - Borgo di Terzo, Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia), il martedì dalle ore 18.30 alle ore 20.00. Info: www.alternainsieme.net - alternainsieme@yahoo.it - Pagine facebook “Sinistra per la Lombardia - Bergamo” e “Potere al popolo - Bergamo“. www.poterealpopopolo.org

(10.01.18) POTERE AL POPOLO - BERGAMO. LE CANDIDATE E I CANDIDATI

Le/i candidate/i di Potere al Popolo per i Collegi della Camera e del Senato designati dalle assemblee di Treviglio, Alzano L. (4 gennaio), di Seriate, Romano di L. (8 gennaio)dell’8 gennaio (Seriate, Romano di L.), dall’assemblea dei delegati (Bergamo, 10 gennaio).

Camera dei Deputati - Collegi uninominali

Collegio di Bergamo: MICHELE CREMASCHI

Collegio di Albino: PAOLO D’AMICO

Collegio di Treviglio: ANNA CRISTINA FERRARESE

Collegio di Romano di Lombardia: ROSANNA CANESTRALE

Cameradei Deputati - Collegio plurinominale: ROBERTA MALTEMPI (capolista), ROBERTA CAPRINI, MASSIMO SEGHEZZI, MASSIMO CORNACCHIARI; (Candidati supplenti) ROCCO GARGANO, GIANPIETRO BONVICINO, MYRNA CAMBIANICA, GIOVANNA MAGNI

Senato della Repubblica - Collegi uninominali

Collegio di Bergamo: FRANCESCO SAMUELE MACARIO detto COCO’

Collegio di Treviglio: VALLI’ MORLOTTI

Senato della Repubblica - Collegio plurinominale: LIONELLA CONSONNI detta LELLA, DAVIDE CANTO,(Candidati supplenti) MARCO NORIS, MARIA FAITA detta MARIUCCCIA

Per i prossimi adempimenti, come - in particolare - la raccolta firme dei presentatori, si può fare riferimento a Maurizio M. (tel. 3927911209)


IMPORTANTE! RIFORMA SANITARIA LOMBARDA. PATOLOGIE CRONICHE: QUELLO CHE DEVI SAPERE!

A TUTTI I CONCITTADINI/E
AFFETTI/E DA PATOLOGIE CRONICHE

Tra pochi giorni, a tutti i cittadini/e affetti da patologie croniche, circa 3.500.000 (ipertensione, diabete, cardiopatie, tumori, ecc.) arriverà una lettera da parte della Regione Lombardia, che vi chiederà di effettuare la scelta di un “gestore”.
Il gestore non è una persona, potrebbe anche non essere un medico.
Nella maggioranza dei casi sarà una società o una cooperativa privata accreditata, cioè convenzionata con la Regione, quindi privata ma finanziata da denaro pubblico.

Vi verrà richiesto di firmare un “patto di cura” che avrà il compito di pianificare l’assistenza di cui avrete necessità.

Se sceglierete il gestore costui si occuperà solo della gestione delle vostre malattie croniche, per tutte le altre malattie, si continuerà a far riferimento al proprio medico curante.

La riforma non vi garantisce la riduzione dei tempi di attesa, ma non avrete nemmeno la certezza di poter accedere agli stessi ospedali/centri e agli stessi specialisti presso i quali siete stati seguiti regolarmente fino ad oggi.

La Regione ha individuato 65 malattie, per le quali ha stabilito un corrispettivo economico da attribuire al gestore a secondo della patologia presentata da ogni persona da lui gestita.

1) Viene eliminata la libertà di scelta del cittadino.

2) Se il cittadino vuole un altro parere su una determinata malattia o operazione, dovrà accettare quella del gestore o pagare di tasca propria un’altra consulenza sul suo problema sanitario.

3) Il medico di base non potrà prescrivere nessun esame rispetto alla malattia che è seguita dal gestore, generando situazioni confuse e conflittuali, e un aumento della burocrazia.

Si chiama: “Patto di cura”, un atto formale con validità giuridica della gestione della propria salute.
I cittadini non sono obbligati a scegliere un gestore.
Una riduzione delle prestazioni (analisi diagnostiche,ecc) si traduce facilmente in un più alto numero di decessi.

Malati cronici lombardi, curati dagli Emirati Arabi.

Uno fra i tanti gestori privati delle patologie croniche, sarà la Dubai International Capital, sussidiaria della Dubai Holding, una delle più importanti finanziarie degli Emirati Arabi, di cui lo sceicco Mohammed Rashid Al Maktoum detiene il 99% delle azioni.

L’operazione della privatizzazione dei malati cronici da parte della Regione Lombardia è la via maestra per l’inserimento del capitale finanziario nel mercato della sanità
Roberto Maroni accelera la distruzione della sanità pubblica lombarda, continuando la logica dell’interesse privato con denaro pubblico di Roberto Formigoni.

ATTENTO PAZIENTE!

Ti chiederanno di firmare un patto di cura con il gestore, ma non ti diranno che questo è un “contratto vincolante” che ti impedirà di ottenere prestazioni sanitarie al di fuori di quanto stabilito dalla Regione.

Ti diranno che è per la tua salute, perchè il Servizio Sanitario Nazionale funziona male, ma ricordati che è la regione a decidere il funzionamento del SSN, e sono loro che hanno il compito istituzionale di rendere efficiente ed efficace il SSN.

Ti diranno che è un’opportunità per migliorare la qualità della tua vita, in realtà è un trasferimento di denaro pubblico che riempie le tasche al privato e al capitale finanziario, a discapito della tua salute.

Se non vuoi perdere la libertà di farti curare, secondo scienza e coscienza, dal tuo medico di famiglia, che ben conosce tutti i tuoi problemi di salute, allora, resta con il tuo medico di famiglia e straccia la lettera che riceverai dalla regione. (a cura di “Potere al popolo” - Lombardia)

* Nota. “L’Alternativa-San Paolo d’Argon” è a disposizione di tutti i concittadini e le concittadine per ulteriori informazioni e chiarimenti. Cestiniamo le lettere della giunta regionale e respingiamo seccamente la controriforma sanitaria regionale “pensata” solo per privatizzare la sanità e per fare profitti sulla pelle delle persone. Ne abbiamo tutti abbastanza di queste fregature. Per info, potete contattarci: tel. 3389759975.

A disposizione anche lo “Sportello sociale casa - Valcavallina“. tutti i martedì dalle ore 18.30 alle ore 20.00 a Borgo di Terzo, Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia).


POTERE AL POPOLO - BERGAMO.  4 ASSEMBLEE TERRITORIALI PER DECIDERE PROGRAMMA E CANDIDATI

Dal 18 novembre scorso, giorno in cui dal Teatro Italia di Roma è stato lanciato “Potere il popolo”, decine e decine di assemblee popolari si sono tenute in tutto il Paese e hanno dato corpo ad un progetto di alternativa politica e sociale e di lista dal basso per le elezioni politiche del prossimo 4 marzo.

L’obiettivo è quello di dare voce a quella parte vasta della società che sta subendo le politiche antisociali: anzi, vogliamo che questa Italia - i lavoratori, i giovani, i disoccupati, le donne, i migranti e tutti coloro che hanno espresso ed esprimono la loro resistenza nel concreto delle lotte sociali - prenda la parola in prima persona.

A Bergamo “Potere al popolo” è nato all’inizio di dicembre con una partecipatissima assemblea alla Malpensata e si è concretizzato negli incontri successivi. Ora vogliamo dare vita ad una lista popolare bergamasca con candidate e candidati che realmente siano espressione dei nostri territori e delle lotte sociali che li hanno attraversati in questi anni

Vogliamo che – di fronte ad un quadro politico tutto variamente
orientato in senso liberista – tornino ad essere protagonisti anche a Bergamo quanti hanno subito sulla propria pelle l’austerity, i lavoratori, i pensionati, le donne, i giovani precari e studenti, i migranti, chi lotta per la difesa della nostra terra dagli scempi delle grandi opere, delle speculazioni, dell’inquinamento.

La lista bergamasca di “Potere al popolo”, in vista della scadenza ormai ravvicinata della presentazione, verrà decisa nei suoi contributi programmatici e nella scelta dei candidati nelle assemblee che terremo il 4 e l’8 gennaio.

Sono previste nella prima settimana di gennaio 4 assemblee territoriali, una per ciascun collegio uninominale della Camera per come definiti dalla nuova – e pessima - legge elettorale.

Le assemblee sono sovrane, possono partecipare e votare solo quelli che dichiarano di riconoscersi nel progetto “Potere al Popolo” e che risiedono nello specifico collegio uninominale della Camera sul cui territorio si svolge l’assemblea.

* Giovedì 4 gennaio, ore 20.45, a TREVIGLIO, c/o Arci Fuorirotta in Località Battaglie 8 (per residenti nei comuni del Collegio uninominale Camera di Treviglio)

* Giovedì 4 gennaio, ore 20.45, ad ALZANO LOMBARDO, c/o Sala ipogea di Palazzo Pelandi in Via Mazzini 17 (per residenti nei comuni del Collegio uninominale Camera di Albino e valli)

* Lunedì 8 gennaio, ore 20.45, a ROMANO DI LOMBARDIA, c/o Sala della Rocca Viscontea, Piazza della Rocca 1 (per residenti nei comuni del Collegio uninominale Camera di Romano di Lombardia)

Siamo impegnati a comunicare tempestivamente le decisioni assunte in ciascun incontro. Si ringrazia per l’attenzione.


(30.12.17
Potere al popolo – Bergamo)


BORGO DI TERZO. SPORTELLO SOCIALE CASA.

* Per consulenza e assistenza sui temi del diritto alla casa, lotta agli sfratti, tutela legale (consulenza gratuita), assistenza fiscale…

* Per non essere soli di fronte alla crisi e per lottare contro la dissoluzione dello “stato sociale”

BORGO DI TERZO, presso la sede del Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina, Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia)

TUTTI I MARTEDI’ dalle ore 18.30 alle ore 20.00

Per info: tel. 3312190899 (marco), tel. 3389759975 (maurizio) mail: alternainsieme@yahoo.it

*** UNIONE INQUILINI BERGAMO: consulenze e altri servizi 2018. Vedi: qui

A cura Unione Inquilini Bergamo in collaborazione con Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina.

Diritto alla casa, le nostre precedenti news: QUI


(04-08.01.18) POTERE AL POPOLO - BERGAMO. 4 ASSEMBLEE TERRITORIALI PER DECIDERE PROGRAMMA E CANDIDAT*

* Giovedì 4 gennaio, ore 20.45, a TREVIGLIO, c/o Arci Fuorirotta in Località Battaglie 8 (per residenti nei comuni del Collegio uninominale Camera di Treviglio)

* Giovedì 4 gennaio, ore 20.45, ad ALZANO LOMBARDO, c/o Sala ipogea di Palazzo Pelandi in Via Mazzini 17 (per residenti nei comuni del Collegio uninominale Camera di Albino e valli)

* Lunedì 8 gennaio, ore 20.45, a SERIATE, c/o Sala della Biblioteca Civica, Via Italia 58 (per residenti nei comuni del Collegio uninominale Camera di Bergamo)

* Lunedì 8 gennaio, ore 20.45, a ROMANO DI LOMBARDIA, c/o Sala della Rocca Viscontea, Piazza della Rocca 1 (per residenti nei comuni del Collegio uninominale Camera di Romano di Lombardia)

Dopo la partecipatissima assemblea di Bergamo, costruiamo “Potere al popolo” nella nostra provincia!
Diamo vita ad una lista popolare bergamasca con candidate e candidati che realmente siano espressione dei nostri territori.
Proviamo a dare voce al vissuto delle realtà che sono presenza costante e conoscenza viva del territorio, scriviamo il nostro programma ed eleggiamo i nostri rappresentanti a partire dalle reali lotte e pratiche sociali attive da anni.
Diamo voce anche nei nostri paesi di provincia a chi vuole riprendersi la politica, a chi ha subito sulla propria pelle le privatizzazioni, ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani precari e studenti, a chi lotta per la difesa della nostra terra dagli scempi delle grandi opere, dalle speculazioni, dall’inquinamento.
Le assemblee (ne abbiamo previste 4 nella provincia di Bergamo, una per ciascun collegio elettorale uninominale della Camera per come definiti dalla nuova – e pessima – legge elettorale) esprimeranno le indicazioni di programma e voteranno dei candidati che devono essere espressione del territorio; saranno anche l’occasione di portare alla ribalta le lotte da sempre attive e le persone che con tenacia e resistenza le conducono da anni.
Facciamo sì che coloro che eleggeremo siano davvero nostri rappresentanti, facciamo che le elezioni siano uno strumento reale per dare forza a chi non ha mai smesso di lottare o chi ha voglia di ricominciare a farlo.
Facciamo appello a tutte le compagne e a tutti i compagni che hanno voglia di ridare un po’ del loro tempo per questa sfida che può rimettere nelle nostre mani il nostro futuro!
Cogliamo la sfida e invitiamo tutte e tutte alle assemblee territoriali. Partecipiamo numerosi, non manchiamo, ripartiamo dal basso, ripartiamo da NOI.

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ASSEMBLEE DI COLLEGIO DELLA BERGAMASCA - Note esplicative

Come deciso dalla riunione di Potere al Popolo del 20 dicembre 2017 si terranno Giovedi 4 gennaio e lunedì 8 gennaio le assemblee di Collegio per definire programma e i candidati della Camera e del Senato.

Ognuno (cittadino/a italiano/a o altra cittadinanza) deve verificare il collegio di appartenenza secondo il luogo di residenza e recarsi all’assemblea corrispondente (vedi sopra); non sono ammissibili deroghe al principio di residenza nel collegio. Infatti i collegi uninominali della circoscrizione Lombardia 3 (corrispondenti all’incirca alle provincie di Bergamo e Brescia) sono 8 di cui solo 4 interessano la Bergamasca. Sono esclusi dalla nostra circoscrizione 35 comuni inseriti nella circoscrizione Lombardia 2 (collegio di Merate) e corrispondenti alla Val San Martino e alla parte alta dell’Isola Bergamasca, i compagni di questi paesi dovranno riferirsi pertanto alle decisioni organizzative di quel collegio (seguiranno appena possibile informazioni dettagliate). Per verificare i paesi inclusi in ogni collegio vedi file linkati sopra e sotto.

CAMERA
(i candidati devono avere compiuto il 25° anno) I collegi uninominali della Camera bergamaschi (per cui va indicato un solo candidato) sono:
Il collegio n. 5 Bergamo, comprende il capoluogo di provincia e i comuni limitrofi che lo circondano (tra cui Seriate, Dalmine, Ponte San Pietro) (25 comuni);
Il collegio n. 6 Albino, comprende i comuni delle valli bergamasche (119 comuni);
Il collegio n. 7 Treviglio, è costituito dai comuni della fascia meridionale della provincia di Bergamo (36 comuni);
Il nuovo collegio n. 8 Romano di Lombardia, è costituito da comuni della fascia meridionale della provincia di Bergamo e della provincia di Brescia (55 comuni di Bergamo); i comuni di Romano di Lombardia, Caravaggio, Cologno al Serio, Martinengo sono i comuni più popolosi della provincia di Bergamo; i comuni di Leno, Manerbio, Bagnolo Mella sono i più popolosi della provincia di Brescia.

Il collegio plurinominale della Camera n.2 della circoscrizione Lombardia 3 in cui vengono attribuiti 8 seggi, aggrega i 4 collegi uninominali: Bergamo, Albino e Treviglio costituiti interamente da comuni della provincia di Bergamo e il collegio interprovinciale di Romano di Lombardia.

SENATO
(candidati devono avere compiuto il 40° anno)
Per definire i collegi uninominali del Senato, i cui territori corrispondono ai collegi uninominali della Camera accorpati 2 a 2. I collegi uninominali del Senato bergamaschi (per cui va indicato un solo candidato) sono:
Il collegio uninominale n. 12 (Bergamo) aggrega il territorio dei collegi uninominali Camera Bergamo e Albino composti interamente da comuni della provincia di Bergamo;
Il collegio uninominale n. 13 (Treviglio) aggrega il territorio dei collegi uninominali Camera Treviglio e Romano di Lombardia e comprende i comuni della fascia meridionale della provincia di Bergamo e della provincia di Brescia.

Il collegio plurinominale del senato n. 2 in cui vengono attribuiti 7 seggi, corrisponde al territorio della circoscrizione Camera Lombardia 3, aggregando i collegi uninominali Senato n. 12 (Bergamo), n. 13 (Treviglio), n. 14 (Brescia) e n. 15 (Lumezzane); esso comprende dunque la maggior parte del territorio della provincia di Bergamo (ad eccezione dei comuni inseriti nella circoscrizione Lombardia 2) e la maggior parte del territorio della provincia di Brescia (ad eccezione di alcuni comuni inseriti nella circoscrizione Lombardia 4).

ATTENZIONE

- Sono ammesse (sia alla Camera sia al Senato) le pluri-candidature (beninteso con il medesimo contrassegno). Ci si può candidare in un solo collegio uninominale (a pena di nullità). Tuttavia ci si può candidare in uno o più collegi plurinominali, fino ad un massimo di 5 collegi (a pena di nullità), anche contestualmente alla candidatura nel collegio uninominale.

- Sono previste disposizioni relative alla rappresentanza di genere. Siffatte previsioni concernono: l’ordine di lista; il numero di candidature uninominali per genere; il numero di posizioni di capilista.
A pena di inammissibilità, nella successione interna delle liste nei collegi plurinominali, i candidati devono essere collocati secondo un ordine alternato di genere (sia alla Camera sia al Senato).
Al contempo, per la Camera è previsto che nel complesso delle candidature presentate da ogni lista o coalizione di liste a livello nazionale, nei collegi uninominali nessuno dei due generi possa essere rappresentato in misura superiore al 60 per cento (con arrotondamento all’unità più prossima).
Nel complesso delle liste nei collegi plurinominali presentate da ciascuna lista a livello nazionale, nessuno dei due generi può essere rappresentato nella posizione di capolista in misura superiore al 60 per cento, con arrotondamento all’unità più prossima.
Per il Senato le medesime previsioni sono riferite al livello regionale (e spetta all’Ufficio elettorale regionale assicurarne il rispetto).

CONSIDERAZIONI
Le seguenti proposte vengono formulate al fine di facilitare il lavoro, visti anche i margini di tempo ristretti a disposizione e le molte condizioni da rispettare (di genere e di legge).

Le assemblee sono sovrane, votano solo gli aventi diritto cioè quelli che dichiarano di riconoscersi nel progetto “Potere al Popolo” e che risiedono nello specifico collegio uninominale della Camera sul cui territorio si svolge l’assemblea raccogliendo i nomi, le residenze, il telefono e le mail dei presenti. All’inizio dell’assemblea i presenti verificheranno il rispetto di queste due condizioni.

Le seguenti proposte è bene che siano approvate all’inizio di ogni assemblea di collegio.

L’assemblea propone i candidati individuati dalla commissione politica provinciale, ogni membro dell’assemblea può avanzare altre candidature che rispettino i criteri di residenza nella circoscrizione e di legge (età, ammissibilità ecc). In caso di più candidature l’assemblea decide a voto palese per alzata di mano secondo il criterio una testa un voto, il più votato viene dichiarato il candidato eleggibile. In caso di parità la questione viene devoluta alla riunione provinciale successiva.
La successiva riunione provinciale per definire i contrasti, il capolista della camera o altre questioni sarà convocata a Bergamo entro il 13 gennaio 2018. A questa riunione parteciperanno 5 delegati per ogni collegio uninominale della Camera. I 5 delegati sono eletti dalle assemblee con voto palese per alzata di mano secondo il criterio una testa un voto.
I 5 delegati eletti costituiscono un gruppo operativo di gestione della seguente campagna di raccolta delle firme e di gestione della campagna elettorale nel proprio collegio. I 20 delegati dei collegi costituiranno il coordinamento provinciale dei collegi bergamaschi che gestirà la campagna nella bergamasca e si coordinerà con i compagni di Brescia.

I collegi uninominali della Camera nella circoscrizione Lombardia 3 pertinenti alla provincia di Bergamo sono tre (Bergamo, Albino, Treviglio) più uno a cavallo tra Bergamo e Brescia (Romano), ogni assemblea deve quindi indicare un solo candidato per collegio per un totale di 4 candidati uninominali. Per rispettare il criterio della rappresentanza di genere si propone che i collegi Romano, Albino indichino una compagna e che i collegi di Treviglio e Bergamo un compagno.

Il collegio plurinominale n. 2 della Camera nella circoscrizione Lombardia 3 pertinente alla provincia di Bergamo è corrispondente ai collegi uninominali di Bergamo, Albino, Treviglio e Romano e nel listino proporzionale vanno indicati un totale di 8 candidati plurinominali. Si propone che ogni collegio uninominale indichi due candidati in un compagno e una compagna (per rispettare il criterio della rappresentanza di genere). I quattro collegi uninominali indicando i due nomi concorreranno a individuare la lista degli otto candidati (2×4) del collegio plurinominale. La successiva riunione prevista a livello provinciale stabilirà il capolista più opportuno, mentre gli altri saranno ordinati in ordine alfabetico rispettando l’alternanza di genere.

Il collegi uninominali del Senato 2017 nella circoscrizione Lombardia 3 pertinente alla provincia di Bergamo sono due: uno (12 Bergamo) corrispondente ai collegi uninominali della Camera di Bergamo e Albino composti interamente da comuni della provincia di Bergamo; l’altro (13 Treviglio) corrispondente ai collegi uninominali della Camera di Treviglio e Romano di Lombardia ogni assemblea deve quindi indicare un solo candidato per collegio per un totale di 2 candidati. Una proposta di candidatura verrà indicata a livello di collegio (una di un compagno per i collegi della camera di Bergamo e Albino e una di una compagna per i collegi della camera di Treviglio e Romano)

Il collegio plurinominale del Senato 2017 nella circoscrizione Lombardia 3 pertinente alla provincia di Bergamo corrisponde ai collegi uninominali Senato n. 12 (Bergamo), n. 13 (Treviglio), n. 14 (Brescia) e n. 15 (Lumezzane) e nel listino proporzionale vanno indicati un totale di 7 seggi plurinominali. Si propone di lasciare la scelta del capolista ai compagni di Brescia mentre i candidati potrebbero essere tre bresciani e quattro bergamaschi. I quattro collegi uninominali della camera (Bergamo, Albino, Treviglio e Romano) devono quindi indicare un candidato ognuno concorrendo a individuare la lista dei 4 candidati (1×4) del collegio plurinominale. Per rispettare il criterio della rappresentanza di genere si propone che i collegi Romano, Albino indichino un compagno e che i collegi di Treviglio e Bergamo una compagna.

Per chiarimenti e comunicazioni: tel. 3405841595

Potere al popolo - Bergamo


UNIONE INQUILINI

IL SINDACATO PER IL DIRITTO ALLA CASA
BERGAMO

Sede provinciale in Via Borgo Palazzo, n. 84/g - 24125 Bergamo - Tel. 339.7728683 - fax 035.236912

Mail: unioneinquilini.bg@fastwebnet.it
www.alternainsieme.net/?tag=unione-inquilini
……………………………..Sito nazionale:www.unioneinquilini.it


Unione Inquilini è il sindacato di base attivo su tutti i problemi riguardanti la casa.Lottiamo per il diritto alla casa, per un giusto affitto, contro gli sfratti ed i contratti vessatori.

La consulenza è rivolta a inquilini, assegnatari di casa popolare e senza casa, proprietari-utenti della prima casa contro aumenti affitti e spese accessorie, sfratti per morosità, assenza di manutenzioni, carenza di alloggi e servizi, degrado abitativo; tutela dei proprietari-utenti della prima casa indebitati e a rischio sfratto.

Per gli assegnatari delle case popolari, il sindacato aiuta a svolgere le pratiche da presentare all’Aler: anagrafe utenza, subentri, ampliamenti, controllo spese condominiali, verifica morosità, controllo affitti, domanda contributo solidarietà.

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SPORTELLI DI CONSULENZA

Bergamo
Via Borgo Palazzo 84/g: Lunedì ore 10.00 - 12.00; Mercoledì ore 17 - 19; Venerdì ore 10.00 – 12.00. Tel. 339.7728683 (Fabio); tel. 3345086230 (Davide)

Treviglio
Via Zenale 1 (dal cortile, scala a destra, primo piano): Mercoledì ore 17.30-19.30; Giovedì ore 10.00-12.00. Tel. 3397728683 (Fabio)

Castelli Calepio Sede Circolo Rifondazione Comunista - Via Roma 21 (Tagliuno): Lunedì ore 19.00 - 20.30. Tel. 3338737525 (Claudio)

Verdellino
Via G. Verdi n°9, Verdellino (vicino a sede Polizia Locale) - Sabato, ore 10-12 - Tel. 3397728683 (Fabio); 3469724888 (Roberto)

Seriate
Sede Circolo di Rifondazione Comunista - Via Marconi 40, Lunedì ore 17.00-19.00. Tel. 3345086230 (Davide), 3405841595 (Roberta)

Borgo di Terzo

Sede Circolo di Rifondazione Comunista - Via Rivolta 1 (scalinata di fronte farmacia). Martedì ore 18.30 - 20.00. Tel. 3389759975
(Maurizio)

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CENTRO DI ASSISTENZA FISCALE (C.A.F.)
Per gli inquilini delle case popolari ALER e comunali l’Unione Inquilini assiste nella compilazione e inoltro.
* Isee: per prestazioni sociali e agevolazioni nei servizi di pubblica utilità
* Bonus Gas – Energia: contributo alle famiglie per la spesa di gas e energia elettrica
* 730: dichiarazione redditi
* Red, Inv: autocertificazione per prestazioni assistenziali per invalidi e pensionati

BERGAMO
Via Borgo Palazzo 84/G: Lunedì ore 10 – 12; ore 15.30 - 17.30; Mercoledì ore 17 – 19; Venerdì ore 10 – 12. Per info: 3913987509 (Lella) 3469724888 (Roberto)

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CONSULENZA E ASSISTENZA agli inquilini sulla scelta della tipologia di contratto di affitto (canone concordato, agevolato, per studenti o lavoratori, transitori) e il calcolo del canone. Verifica criteri e assistenza per la scrittura del contratto.
Per appuntamento: Tel. 3923316583 (Orazio)

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FARE L’ATTIVISTA
Le iniziative del nostro sindacato richiedono la presenza di attivisti che sul territorio promuovono le mobilitazioni o gestiscono gli sportelli di ascolto e consulenza.
Cerchiamo attivisti che mettano a disposizione tempo e capacità formando le proprie competenze nel vivo dei problemi o delle lotte e partecipando alle iniziative di formazione.
Per info: tel. 3397728683 (Fabio)
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MERCATINO VESTITI USATI
Per difendersi dalle crisi e lottare contro le politiche di austerità.  A Bergamo, presso la nostra sede provinciale in Via Borgo Palazzo 84/g, la seconda domenica di ogni mese.
Per info: tel. 3801863945 (Nasima)


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(23.12.17)TREVIGLIO. IL COMUNE LASCIA INDIETRO I POVERI. NOI NO! RACCOLTA FONDI PER LE FAMIGLIE SFRATTATE DI TREVIGLIO

* Sabato 23 dicembre da ore 15.00 a ore 18.00, Piazza Manara (di fronte al Comune di Treviglio), banchetto con distribuzione di arance e zucche biologiche

Lo scorso 13 dicembre gli attivisti di Unione Inquilini hanno soccorso una famiglia (i due genitori con quattro figli minori) che era stata buttata in strada a seguito di uno sfratto. E’ stata necessaria una lunga trattativa perché i Servizi sociali - secondo gli obblighi di legge - collocassero per alcuni giorni la famiglia in albergo in attesa di rendere agibile l’alloggio per il quale la famiglia aveva già sottoscritto un contratto d’affitto .
Impressiona la lentezza che caratterizza le politiche sociali e abitative del Comune di Treviglio. Attenendosi alle politiche di austerità decise da Unione Europea e dal governo, in questi anni, l’Amministrazione comunale ha operato tagli ai Servizi sociali. Questo influisce pesantemente sulla capacità di aiutare le famiglie a superare gli effetti della crescita della povertà. Ormai il Comune tende a  non intervenire nemmeno per collocare madre e figli minori in strutture protette nel caso in cui perdano la casa.
Regna poi la confusione nella gestione dei contributi messi a disposizione da Stato e Regione per l’emergenza abitativa. Pur essendo modesta l’entità di tali fondi, a Treviglio non vengono nemmeno utilizzati interamente; di fatto non si adempie l’obbligo della “graduazione” dell’esecuzione degli sfratti (strumento previsto dalla L. 102/2013 per evitare gli sgomberi volenti e garantire il passaggio da casa a casa e applicato da Comuni e Prefetture in tante parti d’Italia).
Nel caso dello sfratto del 13 dicembre infatti esistevano tutte le condizioni perché alla famiglia fosse evitato il trauma dello sgombero, posticipandolo, rimborsando la proprietà, garantendo in tempi brevi il passaggio da casa a casa ed evitare le spese dell’albergo. Niente di tutto questo è stato fatto.
Anche in questa occasione, sono state solo le pratiche di solidarietà e mutuo-soccorso messe in campo dagli attivisti dell’Unione inquilini, che hanno contribuire ad alleviare di disagi della famiglia sfrattata.
Di fronte ad una amministrazione comunale che lascia vuoti gli alloggi pubblici, non vuole disturbare la rendita immobiliare affrontando il problema delle centinaia di unità abitative lasciate sfitte, non è in grado di gestire la quotidianità dell’emergenza abitativa, non ha – in sintesi – una politica della casa, chiediamo che tutte le forze politiche e sociali facciano sentire la loro voce.
Sabato 23 dicembre organizziamo un banchetto-presidio per denunciare questa situazione, per raccogliere fondi per il sostegno economico alle famiglie che hanno perso la casa o la stanno perdendo e… per augurare Buone feste alle concittadine e ai concittadini che hanno a cuore i valori della solidarietà e della giustizia sociale. L’appuntamento è alle ore 15.00 alle ore 18.00 davanti al Municipio di Treviglio in Piazza Manara. (Unione Inquilini - Bergamo/Treviglio - dicembre 2017)

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(17.12.17) DALLE LOTTE PER LA CASA AL POTERE AL POPOLO

Contributo di alcune realtà dell’Unione Inquilini all’assemblea di Potere al popolo del 17.12.17

Pensiamo che l’assemblea di “Potere al Popolo” che si svolge a Roma oggi 17 dicembre al teatro Ambra Jovinelli sia molto importante.

In particolare, ci riconosciamo su due punti cruciali dell’appello: l’esigenza di una rottura con le politiche neoliberiste che parta dai programmi e non dalle leadership e che ponga al centro i diritti fondamentali al lavoro, alla casa, alla salute e all’istruzione; una costruzione che parta dal basso, con un processo di partecipazione aperto in quanto una sinistra di popolo non può che rinascere dal popolo.

In questa prospettiva, ci permettiamo di avanzare un contributo di merito che riguarda il tema del diritto all’abitare, proponendo alcuni punti fondamentali per una alternativa che rompa da un lato con il dominio della rendita immobiliare parassitaria e dall’altro con le politiche emergenzialiste che hanno ridotto l’intervento pubblico alle mance dei sussidi a valle, tra l’altro sempre risibili rispetto al fabbisogno, che lasciano inalterate tutte le storture a monte. Si determina così un paradosso: i cosiddetti buoni casa, di fatto, diventano ulteriori fonti di finanziamento della rendita che così guadagna, oltre che dalla speculazione che effettua direttamente, anche dagli interventi effettuati per alleviarne le conseguenze più nefaste.

I dati parlano in maniera chiarissima: in questi ultimi 10 anni sono stati emessi quasi 700 mila nuovi sfratti, di questi, circa il 90% sono ormai per morosità; le richieste di esecuzione con la forza pubblica sono state circa 1 milione e 300 mila, gli sfratti eseguiti con l’Ufficiale giudiziario sono stati quasi 300 mila.

Contemporaneamente, i nuclei familiari aventi diritto a una casa popolare e in graduatoria presso i comuni sono circa 700 mila, il numero delle famiglie in disagio abitativo (incidenza dell’affitto sul reddito superiore al 30%) sono almeno 1 milione e 700 mila e su un numero di abitazioni censite pari a poco più di 31 milioni, quelle vuote o abitate solo da non residenti sono poco più di 7 milioni e la stima di quelle propriamente vuote arriva a circa 4 milioni. La Banca d’Italia, infine, stima nel numero di almeno 1 milione i contratti di affitto in nero o irregolari.

In questo contesto, arriviamo all’assurdo di una legislazione così sbilanciata a favore della rendita immobiliare speculativa che si è giunti ad eliminare l’IMU per l’invenduto dei grandi costruttori ma non per le case popolari e ad introdurre addirittura la cedolare secca per il libero mercato speculativo degli affitti, giungendo al paradosso che su quel reddito un proprietario paga meno tasse di un operaio sul salario.

Pensiamo che il tema del diritto all’abitare debba essere un nodo centrale di una alternativa politica e sociale alle politiche neoliberiste. Infatti, la questione di una nuova politica dell’abitare coniuga il tema della lotta alle disuguaglianze con quello di una nuova politica economica, intervenendo direttamente su una grande questione democratica, ovvero quella del governo del territorio.

Avanziamo 5 proposte strategiche:

1. Realizzare 1 milione di alloggi sociali in 10 anni, senza consumo di suolo, attraverso il recupero e il riuso degli immobili di proprietà pubblica dismessi, inutilizzati e in disuso. Sarebbe una grande opera pubblica, fatto di grandi e piccoli cantieri che creerebbero nuova occupazione, fondata sul recupero e che permetterebbe di risanare tessuti urbani compromessi dalla speculazione immobiliare. A questo andrebbe affiancata una normativa sull’autorecupero per consentire a cooperative, composte da soggetti nelle condizioni di avere assegnata una casa popolare, di realizzare progetti di recupero e ristrutturazione ai fini abitativi;
2. Eliminare la legislazione di favore alla rendita immobiliare parassitaria, a partire dall’abolizione della cedolare secca sul libero mercato degli affitti e dall’esenzione dell’IMU per l’invenduto dei costruttori;
3. Introdurre una tassazione fortissima e progressiva per gli immobili sfitti, con la possibilità per i sindaci di poter attivare lo strumento della requisizione nelle situazioni di più acuta sofferenza abitativa;
4. Una lotta senza quartiere al canone nero reintroducendo il conflitto di interessi, ovvero un contratto regolare e un canone ridotto per chi denuncia il nero, esteso anche nel caso dei contratti verbali;
5. Un nuova legge sui canoni che rapporti il canone a valori oggettivi, come la rendita catastale, eliminando di conseguenza il canale del libero mercato speculativo.

Pensiamo che una nuova politica sociale della casa non possa essere perseguita fuori da una alternativa generale politica, sociale e culturale all’ideologia del pensiero unico del neoliberismo che ha permeato sia le politiche delle destre che quelle dei vari centrosinistra in Europa.

Per questo motivo, ci sentiamo parte dello spazio pubblico di una sinistra di popolo che guardi a una alternativa di società e che tragga le sue energie dalle tante esperienze che vengono dal basso.

Aderiscono:
Fabio Cochis, Unione Inquilini Bergamo, membro della segretaria nazionale
Walter Rapattoni, Unione Inquilini Pescara, membro della segretaria nazionale
Michelangelo Di Beo, Unione Inquilini Viareggio, membro della segretaria nazionale
Antonio Currò, Unione Inquilini Messina, membro della segretaria nazionale
Paolo Gangemi, Unione Inquilini Livorno, membro della segretaria nazionale

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