(sett. - ottobre 2016) TRESCORE BALNEARIO. NO MODIFICHE COSTITUZIONALI. APPUNTAMENTI

* Martedì 27 settembre, ore 10.00 - 12.00: volantinaggio al mercato settimanale

* Sabato 1° ottobre: banchetti in Piazza Cavour, mattino e pomeriggio

* Domenica 2 ottobre: banchetto in mattinata lungo Viale Locatelli

* Dal 3 al 6 ottobre volantinaggi nei quartieri

* Venerdì 7 ottobre, ore 21.00, ASSEMBLEA PUBBLICA c/o Auditorium distretto socio-sanitario in Via Mazzini 13. Relatori: Carlo SIMONCINI (avvocato, comitato per il NO di Bergamo), Mirco ROTA (segretario regionale Fiom/Cgil)

A cura del Comitato No Modifiche costituzionali - zona Valcavallina.
Info:
v.cavallinavotano@yahoo.com, 3332579937 (Aldo)

Volantino: fronte - retro


(25.09.16) SAN PAOLO D’ARGON. BANCHETTO E VOLANTINAGGIO “NO MODIFICHE COSTITUZIONALI”

* Domenica 25 settembre, ore 10.00 - 12.00 a San Paolo d’Argon, Via Giovanni XXIII (davanti al Conad)

Incontriamoci per conoscerci, confrontarci e organizzarci per difendere
la nostra Costituzione.

Comitato No Modifiche costituzionali - zona Valcavallina. Info: v.cavallinavotano@yahoo.com, tel. 3389759975 (maurizio) oppure 3332579937 (Aldo)

Locandina: fronte - retro




(25.09.16) SAN PAOLO D’ARGON. BANCHETTO E VOLANTINAGGIO “NO MODIFICHE COSTITUZIONALI”

* Domenica 25 settembre, ore 10.00 - 12.00 a San Paolo d’Argon, Via Giovanni XXIII (davanti al Conad)

Incontriamoci per conoscerci, confrontarci e organizzarci per difendere
la nostra Costituzione.

Comitato No Modifiche costituzionali - zona Valcavallina. Info: v.cavallinavotano@yahoo.it, tel. 3389759975 (maurizio) oppure 3332579937 (Aldo)

Locandina: fronte - retro



(21.09.16) BERZO SAN FERMO (bg). BERZO E’ UN BEL PAESE (di Myrna Cambianica)

Berzo è un bel paese.
Ha i suoi difetti, per carità. Siamo sinceri: non c’è molto divertimento, se non hai una macchina rischi di morire di depressione, se il lunedì mattina rimani senza sigarette (e non hai una macchina) sei spacciato, la vita notturna è organizzata dalla crew della briscola e a meno che non si opti per un rave party in qualche fattoria, il torneo di bocce è l’unica alternativa alle carte. Nemmeno la gente mi va tanto a genio, un po’ chiusa e troppo pettegola per i miei gusti, ma quella, se si vuole, la si può evitare.
No, Berzo è bello perché offre un paesaggio incredibile, è chiamato la “terrazza della Valcavallina” (cosa di cui andiamo molto fieri) e la corona di monti freschi che ci circonda le spalle ci fa sentire protetti. Forse troppo. Berzo è bello anche per i suoi infiniti prati verdi, quel profumo di autunno e di primavera che ti entra in casa, per le diverse tonalità di verde dei campi e l’attraente stradina di sassi che ti fa ricordare ancora cosa sia la genuinità.
Quindi, mi chiedo: a cosa serve quel muretto spuntato dal nulla e nemmeno fatto tanto bene, oltre ad intrappolare un campo spogliandolo dalla sua bellezza?
Ho chiesto in giro, un po’ pettegola lo sono anch’io, e le risposte sono state infinite e svariate. La più probabile sembra quella del deposito di materiali. Fantastico! Ma non è importante: qualunque sia la ragione, il muro ormai è stato costruito e fa veramente schifo (il costruttore mi perdoni!).
In realtà sembra una sorta di continuazione dell’ennesima villetta che stanno costruendo di fronte a casa mia; avete presente? la classica villetta che va tanto di moda in questi anni e che tende a trasformare i paeselli contadinotti in periferie borghesi per chi non vuole vivere nella “caotica” Bergamo.
So già che tra qualche mese uscirò dal mio cancello e mi vedrò stampato davanti agli occhi un nuovo quartiere: muri color pastello, giardini con l’erba controllata al millimetro che guai passarci sopra, ulivi, siepi proteggi privacy (dopo aver costruito la casa a pochi centimetri dalla mia) e un piccolo cane per coronare il quadro perfetto dell’ordine. Ma tutte quelle case abbandonate a favore delle villette e lasciate vuote con un bel cartello VENDESI appeso al terrazzo, che fine faranno? La storia la conosco già, ma pormi domande mi rincuora sempre.
Sappiamo tutti che oggi costruirsi una villetta è quasi d’obbligo. Per chi può permetterselo, ovviamente. E poi, che pretendo? L’occasione viene offerta su un piatto d’argento: i saggi contadini invecchiano, la vendemmia diventa un peso e l’orto non soddisfa più, poi ci si mette anche qualche nubifragio e via! la voglia di tenere un campo sparisce. E lo si vende.
Nulla da rimproverare ai saggi contadini.
Ma una domanda mi perseguita: perché un campo “vuoto” deve per forza essere “riempito?”
Perché la mania irrefrenabile di costruire, costruire e costruire ha conquistato anche questo paesello così amico della Coldiretti e persino interessato ancora alla vendita di prodotti a chilometro zero?
Il connubio villette-prodotti chilometro zero non è che mi convinca molto.
Fermatevi.
State distruggendo la bellezza che rende il paese unico nell’intera vallata.
Fermatevi.
Dopo i campi distrutti rimangono solo i pettegoli.
Tenetevi le vostre angosciose villette e lasciatemi l’insopportabile odore mattutino dei bisognini degli animali che qualcuno butta a tradimento nei campi vicini ( e ho detto tutto).
Che senso avrà svegliarsi alla mattina, uscire di casa e non vedersi più la strada di sassi stretta e minuta fuggire libera davanti ai tuoi occhi, contenta di fornirti una scorciatoia in mezzo ai campi? Ci sono caduta un sacco di volte in bicicletta, è giusto che anche i nuovi giovincelli vivano la stessa esperienza: cadere sull’asfalto non è così edificante come cadere sui sassi, le ferite da mostrare orgogliosamente ai genitori non sono uguali.
Io, per quella stradina, sono disposta a scatenare una guerra civile.
Fermatevi.
Costruire a sproposito significa distruggere e chi fa sì che il cemento vinca su un bel prato verde si sta rendendo complice della scomparsa di tradizioni e ricordi, di antiche fatiche e lontane storie.
E i suoi abitanti, anche i pettegoli, così attaccati alle tradizioni quando si sentono in vena, dovrebbero finalmente capirlo.
Berzo è campo. Berzo è collina. Berzo ha solo un minuscolo negozio di alimentari e un bar. Berzo è l’angoscia di chi non ha una macchina. E’ l’imprecazione degli amici che per raggiungerti devono fare trenta chilometri. Berzo è profumo di natura, è la volpe che ti trovi davanti al cancello alla sera. Berzo è il terrazzino della chiesetta circondato dal nulla che impera sulla vallata.
Berzo è terra.
Berzo è bosco.
Non è villetta.
Non è cemento.

(21.09.16 - Myrna Cambianica)


(07.10.16)  TRESCORE BALNEARIO. REFERENDUM: “LA FORZA DI DIRE NO”. INCONTRO PUBBLICO

* Venerdì 7 ottobre 2016, ore 21, presso Auditorium del Distretto socio-sanitario in Via Mazzini 13 a Trescore Balneario

Relatori dell’incontro saranno CARLO SIMONCINI (avvocato, Comitato per il No di Bergamo) e MIRCO ROTA (segretario regionale Fiom/Cgil-Lombardia).

Promuovono: Comitato NO modifiche costituzionali della Valcavallina e ANPI sezioni Valcavallina/Valcalepio e Endine Gaiano

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Info: Comitato No modifiche costituzionali Zona Valcavallina,  mail v.cavallinavotano@yahoo.com, tel. 3389759975 (maurizio) oppure 3332579937 (Aldo)

Locandina: fronte - retro


(12.09.16) REFERENDUM. CGIL DI BERGAMO FRA IL SI’ E IL NO: MA CHE C’ENTRA LA MALGA LUNGA?

Per venerdì 16 settembre prossimo la Cgil di Bergamo ha promosso alla Malga Lunga, museo della Resistenza bergamasca, un convegno dei direttivi sindacali delle varie categorie sul tema delle modifiche costituzionali per discutere “le ragioni del Sì e le ragioni del No”.
“Aggiornare la seconda parte della Costituzione” è il titolo del convegno, come se lo stravolgimento di 47 articoli non comportasse ripercussioni significative, e anche inquietanti, sui principi e sugli equilibri su cui si reggono la nostra Carta Costituzionale e le nostre Istituzioni.
Correttamente, infatti, nei giorni scorsi anche l’assemblea della Cgil ha giudicato “negativamente quanto disposto dalla modifica perché introduce, senza migliorare la governabilità né il processo democratico, un rischio evidente di concentrazione dei poteri e delle decisioni”.
Quanto al convegno di venerdì, non possiamo fare a meno di cogliere, tra i relatori individuati dalla Cgil di Bergamo, la netta prevalenza e visibilità degli esponenti del Sì, secondo una impostazione in continuità con quella che – nel giugno scorso – aveva preannunciato il segretario provinciale della Cgil, quando aveva comunicato l’intenzione di promuovere le ragioni del Sì con un convegno proprio alla Malga Lunga.
Rispettiamo il dibattito all’interno della Cgil bergamasca. Dobbiamo però dire che la scelta di associare la Malga Lunga, luogo della storia e della memoria particolarmente caro a tutti gli antifascisti bergamaschi, a questa iniziativa dal percorso confuso, sbilanciata, che sottovaluta esplicitamente la portata dello stravolgimento della Costituzione nata dalla Resistenza contenuto nella “modifiche”, è una forzatura che ci mette decisamente a disagio. (12.09.16, Maurizio Mazzucchetti per Alternainsieme.net)


(15.08.16) BUON FERRAGOSTO A TUTTI

The Dream Keeper

Bring me all of your dreams,
You dreamer,
Bring me all your
Heart melodies
That I may wrap them
In a blue cloud-cloth
Away from the too-rough fingers
Of the world.

Langston Hughes

BERTOLT BRECHT, nato Eugen Berthold Friedrich Brecht

Augusta, 10 febbraio 1898 - Berlino Est, 14 agosto 1956


(13.08.16) SAN PAOLO D’ARGON. SERVIZIO PULLMAN: UNA SETTIMANA DI FERRAGOSTO DAVVERO DI M…

Anche alle pensiline del nostro paese la Sab ha fatto affiggere l’avviso di Bergamo Trasporti che – in aggiunta ai tagli alle corse dei pullman nel mese di agosto – ci sarà ulteriore riduzione del servizio. Domenica 14, lunedì 15 e domenica 21 agosto di pullman non ce ne saranno proprio! Negli altri giorni, a partire da oggi, sabato 13 agosto, e poi da martedì 16 a sabato 20 viene adottato l’orario festivo: sono sei corse per andare a Bergamo (la prima alle ore 9.44) e qualcuna in più (nove o dieci corse) nella direzione opposta verso Trescore. Ovvio che dietro questi tagli decisi all’ultima ora ci sta autorizzazion e avallo politico delle istituzioni preposte, in ultima istanza la Regione, sempre pronta e sollecita a promuovere tagli e ad aumentare i costi dei biglietti e degli abbonamenti. Questo avviene peraltro nella quasi generale assenza di reazione da parte dei Comuni, l’istituzione più vicina ai cittadini, di cui dovrebbe rappresentare e difendere più direttamente bisogni e interessi. Inutile dire che i tagli alle corse andranno a gravare soprattutto su chi non ha l’auto e per andare a lavorare o altro può utilizzare solo il pullman. I servizi privati, i centri commerciali - per esempio e in primo luogo - fanno di tutto per rimanere aperti anche nei giorni festivi, rovinando così la vita delle lavoratrici e dei lavoratori; quelli pubblici e collettivi - qualunque sia la ragione sociale di chi li gestisce – tendono a fare esattamente l’opposto, rovinando in altro modo la vita a chi anche nei periodi festivi deve comunque andare a lavorare. Il grado di civiltà si misura dal grado di sviluppo dei servizi pubblici, scriveva qualcuno. Per le amministrazioni comunali locali, e anche per quella del nostro comune, l’interesse per il trasporto pubblico e l’attenzione nei confronti di chi ne ha drammaticamente bisogno, continuano ad essere pari a zero. (13.08.16 - Alternainsieme.net)


(10.08.16) ENDINE. PER RICORDARE IL PARTIGIANO “BRACH” E LA RESISTENZA

Il prossimo 10 agosto 2016 ricorre il ventesimo anniversario della scomparsa di Giuseppe Brighenti, partigiano Brach. Lo ricorderemo con i parenti, i compagni e gli amici di sempre con una semplice ma significativa cerimonia presso il cimitero di Endine Gaiano, mercoledì 10 agosto 2016 con ritrovo alle ore10. In questo appuntamento desideriamo rivolgere anche un pensiero d’affetto al caro Pasquale Lampugnani, già segretario della sezione Anpi di Endine Gaiano, a quattro mesi dalla sua scomparsa. Una rosa rossa depositata sulla tomba di ognuno per testimoniare il nostro affetto per queste persone: i partigiani di ieri e chi ne ha raccolto la preziosa testimonianza. Ciao Brach, ciao Pasquale, un piccolo gesto d’affetto e gratitudine il nostro per quanto voi avete trasmesso a noi tutti. (02.08.16, Andrea Brighenti, Presidente della Sezione Anpi “G. Brighenti” di Endine Gaiano)

Su Giuseppe Brighenti (1924-1996): qui


Pagina successiva »