(27.01.12) TRESCORE BALNEARIO “GIORNATA DELLA MEMORIA”

* Pubblica lettura de LA TREGUA di Primo Levi, nella sala consiliare di Trescore Balneario, ore 10.00-17.00 di venerdì 27 gennaio 2012


Scolari, studenti, cittadini, associazioni, gruppi musicali, lavoratori e pensionati sono invitati a partecipare e a contribuire alla lettura pubblica del viaggio di ritorno di Primo Levi dopo la liberazione da Auschwitz. Organizzano il Comune di Trescore Balneario, la Biblioteca del polo scolastico di Trescore, le biblioteche di Casazza, Trescore, San Paolo e Grumello del Monte, in collaborazione con l’Ass. genitori del Polo scolastico, l’Isrec Bg, l’Anpi e la Biblioteca “Di Vittorio”.
La lettura parte alle ore 10 con un concerto a cura di Cesare Zanetti.
Prenotazioni alla lettura e contributi musicali si raccolgono presso la biblioteca di Trescore o quella del Polo scolastico: marco.mazzini@infinito.it. Altre info in facebook: qui

* GIORNATA DELLA MEMORIA. VOLANTINO DEL CIRCOLO PRC DELLA VALCAVALLINA CONTRO IL RAZZISMO E CONTRO LE PROVOCAZIONI ANTINOMADI DI FORZA NUOVA A TRESCORE: QUI


(27.01.12) MONTELLO. INCENERITORE: IL SINDACO RIVENDICA DI VOLER LASCIARE LA PORTA APERTA

“La Montello spa - dice a L’Eco di Bergamo” il sindaco di Montello Paolo Marchesi - non ha mai fatto mistero di avere necessità di completare il ciclo di smaltimento dei rifiuti trattati e nella ridefinizione del piano di lottizzazione abbiamo lasciato una porta aperta alla formalizzzazione di un eventuale loro progetto. Che allo stato attuale non è ci è stato ancora presentato.” E’ certo però - commenta lo stesso giornale - che cancellando l’incenerimento dalle attività vietate nell’area, la strada per la Montello Spa - se volesse incenerire - adesso è un po’ più in discesa. Domenica 29 gennaio il gruppo “Cittadini per l’Ambiente” di Montello terrà nella piazza del Comune la sua conferenza stampa alle ore 10.30. Parteciperà tra gli altri anche il nostro gruppo de “L’Alternativa - San Paolo d’Argon”Cfr. L’Eco di Bergamo 27.01.12: qui

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(27.01.12) “SCIOPERO GENERALE” INDETTO DAI SINDACATI DI BASE

Sciopero generale e generalizzato contro il massacro sociale del governo Monti: venerdì 27 gennaio 2012 con manifestazione nazionale a Roma, ora 9.30, piazza della Repubblica

* Per la manifestazione a Roma l’appuntamento a Bergamo è al Piazzale della Malpensata, giovedì 26 gennaio alle ore 23. Per prenotare e per le info sullo sciopero telefona: Usb-Bergamo tel. 035.319639 oppure invia email a bergamo@usb.it oppure chiama al 348.9253793 (fiorangela)

* Giorgio Cremaschi (fiom), 27 gennaio: uno sciopero difficile ma giusto, www.usb.it 23.01.12: qui


(26.01.12) REPRESSIONE CONTRO I NO TAV. SIAMO SOLIDALI PIU’ CHE MAI CON LA VAL DI SUSA E CON IL MOVIMENTO NO TAV!

(29.01.12) MONTELLO. NUOVO PIANO DI LOTTIZZAZIONE DELLA MONTELLO SPA: NON C’E’ PIU’ LA CLAUSOLA ANTI-INCENERITORE

* Domenica 29 gennaio, ore 10.30: conferenza stampa a Montello

Il 24 novembre scorso il consiglio comunale di Montello ha deliberato l’adozione di un nuovo piano di lottizzazione relativo agli ampi insediamenti della Montello Spa. Il nuovo strumento urbanistico da un lato accoglie – a nove anni di distanza della delibera regionale – le previsioni di interporto che riguardano una parte dei terreni della società, dall’altro - nell’allegato D delle norme tecniche attuative - abolisce la clausola che vietava lo smaltimento rifiuti tramite inceneritore.

Oltre alla conferma di una struttura a grande impatto quale l’interporto, viene in questo modo aperta la strada anche alla possibile realizzazione nel nostro comune di un impianto di smaltimento-incenerimento rifiuti, secondo quanto espresso in varie occasioni dalla Montello Spa che infatti “conferma la necessità di chiudere il proprio ciclo produttivo attraverso la valorizzazione energetica dei rifiuti attualmente non riciclabili”.
In tutto questo sorprende che le aperture normative adottate nei confronti della società Montello Spa si accompagnino addirittura ad una secca riduzione delle entrate per il Comune, le cui previsioni passano da 1.033.000 euro a soli 325.000 euro, dopo che – con il precedente Piano di Lottizzazione – le aree di rispetto a favore della collettività erano state drasticamente ridotte da 64.000 a 14.250 mq.
Si tratta di ipotesi e nuove previsioni che stanno suscitando diffuse preoccupazioni e perplessità.
Il gruppo “Cittadini per l’Ambiente” presenterà nei prossimi giorni al Consiglio comunale le proprie osservazioni dove chiederà che venga mantenuta la precedente normativa riguardo il divieto di impianti di incenerimento e che vengano stralciate le altre concessioni, vecchie o nuove, che risultano secondo noi a discapito del patrimonio pubblico e della cittadinanza.
Su questi temi, invitiamo alla Conferenza stampa da noi indetta per domenica 29 gennaio 2012, alle ore 10.30, a Montello, nei pressi del chiosco “Bar Memole”, piazza comune di Montello.
Sono invitati a portare il loro contributo tutte le associazioni e gruppi interessati. (”Cittadini per L’Ambiente”, Montello, 26.01.12; Per comunicazioni: tel. 333.8335319 - Marina Zanelli)

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(30.01.12) MARTINENGO. ENNESIMO  SFRATTO DALLE CASE COMUNALI. SOLIDARIETA PER LA FAMIGLIA DI ATIKA

* Presidio, lunedi 30 gennaio, ore 8.00 – via Cucchi 20 a Martinengo

Atika, Hicham e i loro due figli, di 3 e 9 anni lunedi 30 gennaio subiranno nuovamente il trauma della esecuzione forzata dello sfratto dalla casa che abitano. La famiglia di Atika risiede a Martinengo da 20 anni, ma negli ultimi tempi le difficoltà economiche sono aumentate. Hicham, il marito, ha perso il lavoro e da circa due anni è disoccupato, Atika lavora part-time come colf guadagnando 500 euro al mese. Il magro salario basta appena per soddisfare i bisogni primari.

L’amministrazione comunale precedente si era attivata per aiutare Atika e Hicham, nel frattempo sfrattati da un alloggio privato, concedendo un appartamento comunale per una sistemazione di emergenza. A causa della crisi economica l’emergenza si è protratta divenendo la costante della vita della famiglia.

Ora il Comune, che nel frattempo ha cambiato amministrazione, chiede che la famiglia se ne vada dall’appartamento. Il sindaco, Lega Nord, sostiene che i termini dell’assegnazione sono scaduti e procede con uno sfratto.

Grazie alla mobilitazione del sindacato Unione Inquilini e del Comitato di Lotta per la Casa di Bergamo l’esecuzione dello sfratto è stata posticipata al 30 gennaio. Perché tanto accanimento verso una famiglia in gravi difficoltà economica? In realtà siamo difronte all’ennesima storia di una amministrazione comunale che intende svuotare i propri alloggi senza preoccuparsi della fine che faranno le persone che li abitano.

La cosa assurda è che anche a Martinengo, come nel resto della provincia, assistiamo ad un aumento degli sfratti per morosità incolpevole e all’aggravarsi della emergenza abitativa. Cresce la richiesta di accedere ad alloggi popolari ma l’offerta è decisamente incapace di rispondere al bisogno: sono circa 60 le persone in graduatoria ma nel 2011 sono stati assegnati soltanto 9 alloggi.

Pesano sulle famiglie in difficoltà i nefasti risultati della colpevole ignavia dell’amministrazione comunale leghista sul tema delle politiche abitative. Scellerato è sicuramente il progetto di vendere gli 8 o 9 alloggi di proprietà comunale, ancora abitati, che rappresentano un prezioso strumento per intervenire a calmierare la difficile situazione abitativa di molti. Ma la cosa più grave è il tentativo da parte del sindaco di sfrattare le famiglie in grave difficoltà economica che le case comunali le abitano.

Portiamo la solidarietà alla famiglia di Atika. Fermiamo il tentativo del sindaco leghista di sfrattare le famiglie povere dalle case comunali. Lunedi 30 gennaio alle ore 8, presidio davanti alla casa di Atika in via Cucchi 20 a Martinengo. (Comitato di Lotta per la Casa, 24.01.12)

Diritto alla casa, tutte le nostre precedenti info: qui


BORGO DI TERZO-SAN PAOLO D’ARGON SPORTELLO SOCIALE AUTOGESTITO: per consulenza assistenza sui temi della casa, lotta agli sfratti, lavoro, immigrazione, scuola, nonché per incontrarci e confrontarci sui temi della crisi e del “debito”.

* A BORGO DI TERZO, c/o sede Rifondazione Comunista-Valcavallina (via Rivolta 1, scalinata davanti alla farmacia), il 1° e il 3° martedì di ogni mese, ore 18.30 - 20.00 (prossimo incontro: martedì 7 febbraio 2012)

* A SAN PAOLO D’ARGON, c/o ingresso auditorium comunale (sotto il municipio), via Medaglie d’Oro 2, il 2° e il 4° lunedì di ogni mese, dalle ore 19.00 alle ore 20.00 (prossimo incontro: lunedì 13 febbraio 2012)

A cura Unione Inquilini Bergamo in collaborazione con “Sportello sociale - Media Valcavallina” e “L’Alternativa-San Paolo d’Argon”. Per info: Tel. 340.3795068 (Myrna), 349.8782624 (Tiziano), 338.7268790 (Luca) - mail: alternainsieme@yahoo.it Volantino da diffondere: italiano - francese

* Campagna dell’Unione Inquilini contro l’affitto in nero: vedi locandina


* Ezio Locatelli e Claudio Sala (Prc/Fds - Valcalepio), assistiti dall’avv. Alessandro Bresmes, annunciano la presentazione di un esposto su questioni legate al megacentrocommerciale sull’area delle ex Fonderie del Quintano.

L’area delle ex-Fonderie del Quintano è un sito contaminato (anagrafe Regione Lombardia n. 3825). Migliaia di metri quadri di lastre in eternit a copertura degli edifici ormai fatiscenti e migliaia di tonnellate di terra inquinata al suolo e nel sottosuolo hanno messo e mettono costantemente in pericolo la salute dei cittadini. E’ un vero e proprio scandalo che, a distanza di 20 anni dalla chiusura dell’attività, a 9 anni da quando nel 2003 fu predisposto il piano di caratterizzazione, nonostante le reiterate denunce dei cittadini, non sia mai stato effettuato alcun intervento di bonifica. Quell’area invece è stata in questi anni, ed è ancora oggi, oggetto di una colossale speculazione, di una serie di trasformazioni urbanistiche e di ampliamenti ottenuti anche attraverso la reiterata promessa-ricatto della bonifica da parte dei proprietari dell’area che hanno portato alla previsione di quello che è ormai noto come il megacentrocommerciale di Quintano. L’ultima variante, adottata a settembre 2011 ed in attesa di approvazione definitiva da parte dell’amministrazione comunale di Castelli Calepio, prevede un’ulteriore ampliamento del lotto di 10.000 mq.

I circoli locali e la federazione provinciale di Rifondazione Comunista sono da sempre contrari a questo insediamento e sostengono la battaglia condotta dai cittadini del comitato contro il megacentrocommerciale di Quintano che, per sgomberare finalmente il campo da ogni ricatto, chiedono la bonifica immediata ed incondizionata dei luoghi e la sospensione di tutte le procedure urbanistiche in atto fino a quando la bonifica non sia certificata. Questa misura si rende oggi ancora più necessaria, dopo le forti e fondate preoccupazioni destate dall’entrata in campo, come operatore, della potentissima società Policentro S.p.A. che gode di fortissimi appoggi politici (Pdl) ed economici (Compagnia delle Opere) e dopo l’arresto del responsabile tecnico di Terraverde S.r.l. (società consulente del proprietario per la bonifica dell’area ex-fonderie del Quintano), arch. Andrea David Oldrati, coinvolto nelle indagini per smaltimento illegale di rifiuti.

Nell’esposto che presenteranno alla Procura della Repubblica di Bergamo, Ezio Locatelli e Claudio Sala chiedono di fare chiarezza sulle tante contraddizioni che hanno caratterizzato le procedure urbanistiche, su come sia stato possibile concedere autorizzazioni e varianti sulla base di dichiarazioni ed attestazioni di “..non superamento dei limiti di inquinamento ammessi…” in presenza di un’area invece notoriamente inquinata; ancora a settembre 2011, in documenti ufficiali predisposti per l’ultima variante, si attestava addirittura “la salubrità dei luoghi” quando invece le analisi effettuate (vd. documento ARPA novembre 2011 in allegato), confermano ampiamente il pesante inquinamento da sempre denunciato dai cittadini e dal comitato contro il megacentrocommerciale. Nell’esposto, Sala e Locatelli denunciano anche una sorta di gioco delle tre carte messo in atto dagli operatori sulla questione delle superfici commerciali del megacentrocommerciale, con documenti, che riportano valori diversi a seconda del contesto in cui devono essere valutati, al fine di ottenere, con procedure semplificate, autorizzazioni e varianti che avrebbero richiesto approfondimenti maggiori. Chiedono infine alla Procura di indagare affinché possano essere rilevati e perseguiti, all’interno di un contesto di contraddizioni, superficialità ed inerzia delle istituzioni, tutti gli eventuali illeciti penali che in questi anni hanno consentito ai proprietari dell’area di sottrarsi all’obbligo della bonifica e di trarne anzi vantaggio speculativo utilizzandola come moneta di scambio. (Castelli Calepio, 20 gennaio 2012 Claudio Sala 333 8737525 – e-mail: claudio.sala@utpsrl.it)

* Aderisci al Comitato: iscriviti, manda commenti al gruppo facebook: “No al megacentrocommerciale di Quintano. Scrivete al Blog: http://nocentromm.splinder.com

Centri commerciali, le nostre precedenti info: qui


(21.01.12) ORARI DEI NEGOZI PERCHE’ BISOGNA ESSERE CONTRO LA DEREGOLAMENTAZIONE

Mentre il governo Monti si appresta a varare la sua “lenzuolata” di liberalizzazioni, fra proteste ed entusiasmo (sic: quello di Bersani!), vale la pena riflettere un attimo almeno su quella degli orari dei negozi e dei centri commerciali. Il prof. Piero Bevilacqua, Università di Calabria, invita a stare in guardia…

“Negli USA la deregolamentazione degli orari dei negozi ha accompagnato in parallelo l’aumento della giornata lavorativa e la cosa non stupisce. Questo è il modello che il capitale va imponendo: una giornata completamente occupata dal lavoro, che impone l’utilizzo di tempo supplementare, oltre l’orario diurno, per svolgere il proprio compito di consumatore. I supermercati e i negozi aperti anche di notte, di domenica, nei giorni festivi devono offrire la possibilità di consumare anche a chi non possiede più tempo per se stesso. Certo, il tempo speso nelle compere serali o festive è sottratto alle relazioni sociali, alla famiglia, al dialogo fra persone, alla partecipazione alla vita civile. Ma un pover’uomo o una povera donna, che lavora dalla mattina alla sera, ha bisogno di un risarcimento, ha una necessità vitale di dare sfogo al proprio desidero di acquisto, di soddisfare il proprio ethos infantil e - come lo chiama Benjamin Barber nel suo Consumati - vagando tra le meraviglie merceologiche di un centro commerciale e portarsi a casa qualcosa. Ecco il grande successo conseguito dal capitalismo, quello a cui aspira di trascinarci la grande maggioranza degli economisti, sempre dietro qualche riforma da proporci. In questo modo si è completato il circuito di assoggettamento totalitario dell’individuo al processo di valorizzazione del capitale, che chiede sempre più tempo per la produzione e per i servizi, e ora sempre più tempo per i consumi.” L’intero articolo di Piero Bevilacqua, in Eddyburg.it 11.01.12: QUI


(25.01.12) BORGO DI TERZO PRATICHE SOCIALI E DI LOTTA CONTRO LA CRISI. PERCHE’ E COME SI REALIZZANO I “GRUPPI DI ACQUISTO POPOLARE” (GAP)

* A Borgo di Terzo, presso la sede di Rifondazione Comunista (via Rivolta 1, scalinata davanti alla farmacia), mercoledì 25 gennaio alle ore 18.30, INCONTRO con Andrea Giudici (Giovani Comunisti Bergamo) dedicato al mutualismo e alla presentazione del Gruppo di Acquisto Popolare (Gap)

Le “manovre” dei governi Berlusconi prima e Monti dopo sono state dettate allo stesso modo dalle politiche neoliberiste, proprio quelle stesse che hanno prodotto la crisi e che sono destinate ad aggravarla. Queste politiche si stanno accanendo ulteriormente sui quei settori sociali già impoveriti, per i quali la quarta settimana è un miraggio.Oltre a denunciare questa insopportabile situazione, pensiamo sia tempo di cominciare a fare qualcosa di concreto proponendo, anche nei nostri territori, la formazione di Gruppi di Acquisto Popolare (GAP) per abbattere i prezzi dei beni di prima necessità (pane, pasta, riso, olio, frutta e verdura…). I Gruppi di Acquisto Popolare sono nati con l’obiettivo di fronteggiare le difficoltà imposte dalla crisi e dal carovita, attraverso gli strumenti della solidarietà e della partecipazione. Perchè riteniamo che anche attraverso la riscoperta del mutualismo e dell’autorganizzazione sia possibile contrastare la crisi e costruire le premesse per una alternativa sociale e politica al neoiliberismo. Di questo vogliamo parlare e confrontarci nell’incontro di mercoledì 25 gennaio. Sono invitati a partecipare tutti gli interessati. Per comunicazioni: tel. 338.7268790 (luca)


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